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Caso cuoche: Pd Lodi propone una soluzione

"Questo nuovo scivolone potrebbe rivelarsi un’opportunità per risolvere la grave situazione di disagio dei lavoratori addetti al servizio".

Caso cuoche: Pd Lodi propone una soluzione
Politica Lodi, 29 Novembre 2018 ore 14:54

Caso cuoche: Pd Lodi, Consiglio Comunale di Lodi, Capoluogo di provincia di Lodi avanzano una soluzione.

Caso cuoche

Pochi giorni fa abbiamo dato notizia del secondo sciopero delle cuoche lodigiane presso la Scuola Arcobaleno. L’azienda Serenissima sospenderà le lavoratrici durante il periodo natalizio e pasquale. Niente ferie pagate per le vacanze di Natale e Pasqua. Soluzione non gradita alle lavoratrici che hanno fatto sentire la loro voce, bloccando anche l’arrivo dei furgoni che avrebbero dovuto distribuire pasti freddi nel plesso scolastico. Atteggiamento successivamente criticato dall’assessore Molinari che ha parlato di toni violenti.

La soluzione del Pd

Il Pd lodigiano, già intervenuto in passato sulla vicenda, offre una possibile soluzione.

 

“La decisione del Tar di sospendere l’aggiudicazione dell’appalto alla società Serenissima è solo l’ultimo e più recente episodio della serie quasi imbarazzante di inconvenienti che nel 2018 hanno colpito il servizio di refezione del Comune. Tuttavia, come suol dirsi, non tutto il male vien per nuocere. Questo nuovo scivolone potrebbe infatti rivelarsi un’opportunità per risolvere la grave situazione di disagio dei lavoratori addetti al servizio, che come noto stanno da tempo, e giustamente, reclamando per ottenere che i periodi di sospensione dell’attività durante le pause del calendario scolastico vengano considerati come ferie, con relativa retribuzione e copertura di tutti gli istituti contrattuali (contributi, anzianità, tfr etc.)”.

“Aggiudicazione provvisoria”

“Un meccanismo consolidato negli anni, mai messo in discussione anche nei vari cambi di gestione, ma che Serenissima non ha invece accettato di applicare, facendosi scudo con la mancanza di specifiche disposizioni nel capitolato d’appalto, in cui il Comune aveva maldestramente trascurato la questione. Di fronte alla sospensiva decisa dal Tar ed in attesa del giudizio di merito, per garantire la necessaria continuità del servizio il Comune potrebbe scegliere di procedere ad una aggiudicazione provvisoria d’urgenza alla stessa Serenissima, come avvenuto pochi mesi fa dopo l’annullamento (sempre da parte del Tar) dell’appalto aggiudicato nell’estate 2017 alla società Elior.”

Suggeriscono.

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Mozione in consiglio comunale

“L’amministrazione comunale potrebbe allora cogliere l’occasione per inserire nelle clausole del contratto provvisorio l’applicazione del meccanismo di tutela retributiva e contributiva per i periodi di sospensione delle attività, risolvendo almeno per il momento il problema. Inoltre se il giudizio definitivo del Tar dovesse poi confermare la bocciatura dell’aggiudicazione a Serenissima, il Comune potrebbe riproporre tale clausola nel capitolato della nuova gara di appalto che dovrà bandire. L’amministrazione, che sin qui non ha dimostrato particolare vicinanza ai lavoratori coinvolti, ha quindi una concreta possibilità di riscattarsi e di far vedere chiaramente che intende tutelare i diritti del personale addetto alla refezione. Chiediamo quindi al sindaco e alla giunta di prendere questo impegno e formalizzeremo questa richiesta anche tramite una mozione in consiglio comunale.”

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