Tutelare la privacy?

Sfumata la Commissione per il progetto Esselunga, negata la possibilità di streaming. Minoranza indignata

Seduta aggiornata al 16 settembre ore 18.00.

Sfumata la Commissione per il progetto Esselunga, negata la possibilità di streaming. Minoranza indignata
Lodi, 10 Settembre 2020 ore 09:46

Non c’è altro da dire: il dibattito su Esselunga non trova pace, né spiegazione. Martedì 8 settembre 2020 doveva tenersi la Commissione sul piano di intervento all’ex consorzio che dovrebbe ospitare Esselunga a Lodi ma, purtroppo, la riunione si è conclusa con nulla di fatto. A causa dell’assenza degli importanti documenti su cui si doveva dibattere ogni decisione è stata rimandata al 16 settembre, escludendo la possibilità di una riunione in streaming e acconsentendo alla presenza in aula di soli 22 cittadini eletti (gli unici che numericamente ci stano insieme ai consiglieri rispettando le norme anti-covid).

L’indignazione del consigliere Casiraghi

Il consigliere pentastellato Massimo Casiraghi non ha nascosto la propria indignazione per quanto successo due giorni fa:

Quelli che si vendevano come la “Giunta della trasparenza”, ieri hanno preferito optare per un cordone di polizia per non farsi vedere (e ascoltare) dai cittadini.
Hanno anche deciso che la prossima commissione ambiente e territorio sarà chiusa alla città e senza streaming. Per scelta della Presidente, poi confermata dal voto della maggioranza, massimo 22 persone potranno assistere all’illustrazione del progetto del nuovo ipermercato a ridosso del centro e alla sua discussione. Il resto della cittadinanza verrà chiuso fuori dal Consiglio, esattamente come è accaduto ieri.
Ma sapete perché la Presidente non autorizza lo streaming? Per tutelare la privacy dei consiglieri comunali!! Avete capito bene: i cittadini non potranno seguire il dibattito in commissione perché bisogna tutelare la privacy dei consiglieri comunali.

Chi bisogna tutelare?

O forse è lecito pensare che, visto che nessun consigliere ha sollevato il problema, la privacy da tutelare non sia quella dei consiglieri ma quella della Presidente o di qualcuno della Giunta.
Voi cittadini potete (giustamente) leggere la nostra dichiarazione dei redditi, potete conoscere se abbiamo proprietà immobiliari, che macchina abbiamo o com’è composta la nostra famiglia, potete vedere le nostro foto fatte dai giornalisti in aula, ma non potete sapere cosa abbiamo da dire in commissione su 8000 metri quadri di supermercato a ridosso del centro.
E’ del tutto evidente che il vero problema della maggioranza è parlare e farsi ascoltare dalla città. Il problema, per loro, è avere un video che immortali come vengono mal presiedute le commissioni e che registri in maniera trasparente e immodificabile le loro parole, le loro affermazioni e la loro incapacità di reggere un dibattito.
E così alla fine i “trasparenti”, per non farsi vedere dalla città, hanno optato per rifugiarsi dietro un cordone di polizia messo a protezione del Comune.

Il commento di Milanesi

Anche un altro consigliere comunale, Francesco Milanesi (Lodi Civica), ha voluto rendere partecipi i cittadini del propri pensiero – critico – nei confronti di quanto successo in aula due giorni fa. Ecco cosa dice Milanesi:

Commissione sul progetto area ex consorzio. Breve riassunto per chi non c’era o è rimasto fuori. Da condividere per informare più lodigiani possibile.
Inizio 18.30 col botto: non sono state mandate tutte le documentazioni, stasera si fa solo presentazione e seconda commissione per discussione (ai consiglieri di opposizione la stessa proposta era stata negata). Si discute e la minoranza chiede lo streaming: negato! Nel frattempo rimangono fuori almeno 20 persone, alcune avvisate da noi consiglieri che la sala è piena, se ne sono andate o non si sono presentate. La commissione senza i documenti non è valida quindi non si può continuare.
Si mette ai voti di sospendere l’iter del progetto per una assemblea pubblica partecipata: la maggioranza vota contro. Il consigliere Tani (Lega) dice: “Esselunga, purtroppo, è un dato di fatto!”
Chiediamo che sia garantito lo streaming e le prossime commissioni siano due: maggioranza vota contro. Si fa una commissione e senza streaming.
Si chiede il voto quindi per fare in modo che la commissione venga svolta in un luogo idoneo a ospitare più gente: nemmeno per sogno.
Conclusioni (ore 21.30): la maggioranza ha bucato la commissione, continua a negare la possibilità alla città di vedere e discutere il progetto e accusa noi consiglieri di opposizione di “fare melina” (cit. Assessore Fanfani).
Seduta aggiornata al 16 settembre ore 18.00. Continueremo a chiedere che il luogo sia idoneo a ospitare i tanti cittadini interessati e che venga garantita la diretta streaming.

Non resta quindi da dire altro se non che forse aggiornamenti si avranno “alla prossima puntata”.

Commissione sul progetto area ex consorzio. Breve riassunto per chi non c'era o è rimasto fuori. Da condividere per…

Pubblicato da Francesco Milanesi su Martedì 8 settembre 2020

Esselunga, questa sera in Commissione “la resa dei conti”

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