POLITICA

Pd Lodi: “Non c’è confronto, il sindaco sembra sparito nel nulla e manca tempestività delle decisioni”

"Impiegato quasi un mese a prendere i primi provvedimenti".

Pd Lodi: “Non c’è confronto, il sindaco sembra sparito nel nulla e manca tempestività delle decisioni”
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Il gruppo Pd di Lodi tramite una nota diramata da Laura Tagliaferri ha voluto fare il punto della situazione Coronavirus a Lodi, descrivendo la propria visione in merito alla gestione del sindaco e della giunta.

Il comunicato del Pd di Lodi

“È passato un mese esatto dall’emergere del primo caso di corona virus. Da allora, le nostre vite sono cambiate e il nostro territorio, prima ancora che tutto il resto del Paese, si è trovato a fare i conti con una situazione che mai avremmo immaginato di dover fronteggiare. In queste settimane abbiamo cercato di agire sempre con responsabilità, offrendo all’Amministrazione collaborazione e mettendo da parte le divergenze politiche.
Tuttavia, ad un mese di distanza, non possiamo che constatare che questo atteggiamento di responsabilità è stato sostanzialmente unidirezionale: le forze della maggioranza non si sono mai fatte scrupoli nello scaricare sul Governo nazionale tutti i problemi e le richieste, senza mai avere il coraggio o l’onestà intellettuale di assumersi autonomamente la responsabilità delle scelte più impopolari. Vale per i provvedimenti sui luoghi di aggregazione (quanto tempo ci è voluto per chiudere i parchi?), ma vale anche e a maggior ragione per le richieste in campo economico: ogni livello di governo deve pensare di mettere mano al portafoglio, nessuno escluso. Bene allora il Decreto Cura Italia emanato a livello nazionalee qualche settimana fa anche noi abbiamo avanzato delle idee all’Amministrazione locale per sostenere famiglie e imprese. Sindaco e Vicensindaco, invece, sono sempre stati solerti nell’invocare l’intervento del Governo ma dal canto loro, dopo essere stati più volte chiamati ad intervenire, hanno impiegato quasi un mese a prendere i primi provvedimenti.

Le proposte del PD

Ad ogni modo, è bene che una parte delle proposte delle opposizioni siano state infine accolte ( *si  calcoleranno in modo più proporzionale i costi dei servizi socioeducativi e si rimanderanno alcune scadenze tributarie*), ma invitiamo la Giunta a percorrere l’ultimo miglio: aumentare le rate della Tari, tagliare l’imposta sulla pubblicità e il canone sul plateatico. E, sul piano sociale, ascoltare le idee avanzate nei giorni scorsi dal consigliere Milanesi per il sostegno agli ultimi, che rinforzano la proposta – pure avanzata fin da subito dalle opposizioni – di istituire un numero verde per gli anziani.

Nessun confronto tra maggioranza e minoranza

In materia di assenza di confronto, poi, ci sarebbe molto da dire: solo una volta, dall’inizio dell’emergenza, il Sindaco si è sentito in dovere di riunire i capigruppo per confrontarsi con loro sui provvedimenti da adottare, in una riunione tenuta senza neanche un verbale.  Anche una recente semplice richiesta di informazioni da parte del collega Caserini è caduta nel vuoto e non si sa quando avverrà, per via telematica, la convocazione dei capigruppo. 
Non solo: neppure i cittadini sembrano degni di ricevere informazioni. Di una newsletter istituzionale come quelle messe in campo in altre città nemmeno l’ombra e anche il sito è stato aggiornato a singhiozzo; abbiamo visto qualche foto della sanificazione delle strade, ma nessuno sa se verrà coperta tutta la città o solo una parte, quali zone e con quale cronoprogramma; il Sindaco sembra sparito nel nulla, se non fosse per le lettere che dovevano avere cadenza giornaliera, ma che in realtà sono assai più rade; in compenso il vicesindaco Maggi fa faville e la sua pagina Facebook personale è diventata il veicolo di informazione principale sull’emergenza. Nulla di male, naturalmente, se si utilizza anche questa risorsa; ma non può essere l’unico canale di accesso alle informazioni, altrimenti chi non usa i social o chi non è “amico” del vicesindaco rimane tagliato fuori e quello che dovrebbe essere un servizio alla cittadinanza diventa piuttosto uno spazio auto-celebrativo.
Insomma: piano piano l’Amministrazione sta adottando tutti i provvedimenti necessari a contrastare l’emergenza, ma sempre in ritardo di giorni e spesso con il bisogno di sollecitazioni esterne. Dopo aver cercato di rimpallare ogni decisione ad altri, tutto sarà anche arrivato alla fine, ma sempre “dopo”. E l’emergenza, invece, non aspetta.”

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