VERTENZA CHIUSA

Airpack, raggiunto l’accordo: si chiude la vertenza di Ossago Lodigiano

Dopo mesi di mobilitazione arriva l’intesa tra azienda e sindacati: approvata all’unanimità dai lavoratori

Airpack, raggiunto l’accordo: si chiude la vertenza di Ossago Lodigiano

Giunge finalmente al termine la trattativa tra sindacalisti e azienda riguardo alla vertenza Airpack di Ossago Lodigiano. Nella giornata di ieri, martedì 5 maggio 2026, è stato raggiunto l’accordo tra le parti a seguito di un lungo e complesso percorso negoziale, chiudendo così la crisi iniziata lo scorso 16 febbraio.

Crisi Airpack

Un fulmine a ciel sereno aveva sconvolto la quotidianità familiare ed economica dei dipendenti, travolti dall’annuncio del licenziamento collettivo che coinvolgeva 40 lavoratori e un dirigente a seguito della decisione di chiudere lo stabilimento.

Una scoperta che ha dato immediatamente il via allo stato di agitazione, allo sciopero e ai numerosi presìdi poi divenuti permanenti, con lavoratrici e lavoratori presenti giorno e notte davanti ai cancelli in attesa di una risposta concreta.

Una mobilitazione nel tempo sostenuta dalla Consigliera regionale Roberta Vallacchi, dall’onorevole Lorenzo Guerini, da Luisangela Salamina della segreteria provinciale PD con delega al lavoro, dalla Consigliera regionale Paola Pizzighini (M5S Lombardia) e dalla deputata Valentina Barzotti.

Oltre alla visita del Vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, del sindaco di Lodi Andrea Furegato e del segretario generale Femca Cisl Lombardia. 

Una crisi che, ad oggi, dopo due mesi e mezzo di attesa, ha restituito alle famiglie quella sicurezza improvvisamente venuta meno e ha riacceso la speranza in una prospettiva lavorativa concreta, mettendo così un punto a una vertenza che ha preoccupato e allarmato l’intera comunità lodigiana e non solo.

Accordo raggiunto

L’intesa raggiunta segna un risultato di rilievo, soprattutto considerando le condizioni di partenza. L’accordo garantisce tutele economiche adeguate per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e, dopo circa quattro ore di confronto in Regione Lombardia con il supporto delle segreterie regionali Filctem Cgil e Femca Cisl, svoltosi nella giornata di lunedì, è stato presentato nell’assemblea straordinaria convocata nella serata del 5 maggio davanti allo stabilimento, dove ha ottenuto l’approvazione unanime.

Oltre agli aspetti economici, grande attenzione è stata riservata alla continuità professionale e al reinserimento occupazionale: è previsto l’accesso immediato ai servizi regionali di politiche attive, l’organizzazione di un Job Day finanziato dall’azienda per facilitare l’incontro tra i lavoratori e la rete di fornitori e clienti del settore, oltre alla messa a disposizione di strumenti tecnici e supporti logistici personalizzati per ciascuna persona coinvolta.

Dichiarazione congiunta dei sindacati

Nonostante l’intesa raggiunta e le tutele ottenute, il quadro complessivo resta segnato da elementi di forte criticità. I rappresentanti sindacali – Stefano Priori, segretario generale della Femca Cisl Pavia Lodi, e Morwenna Di Benedetto, segreteria generale Filctem Cgil Lodi, che hanno seguito fin dall’inizio la vertenza – ricordano infatti che la chiusura dello stabilimento lascia un impatto pesante sul territorio e sulla comunità lavorativa, e che proprio per questo sarà fondamentale vigilare sull’attuazione concreta degli impegni presi. In questo senso arriva la riflessione dei sindacati:

“Resta tutta l’amarezza per una chiusura che colpisce il territorio e disperde competenze importanti, ma in una situazione così difficile era fondamentale strappare condizioni migliori rispetto a quelle inizialmente messe sul tavolo dall’azienda. Ora sarà decisivo che tutti gli impegni sulla ricollocazione, sulle politiche attive e sui percorsi di accompagnamento vengano attuati in modo concreto e tempestivo, per dare ai lavoratori una prospettiva reale”.

Le sigle sindacali resteranno vigili sull’intero percorso, seguendo passo dopo passo l’applicazione degli impegni presi e garantendo assistenza continua alle lavoratrici e ai lavoratori nelle fasi che si apriranno ora.