La notizia del licenziamento collettivo che riguarda 40 lavoratori e un dirigente ha ormai raggiunto ogni angolo della provincia lodigiana e non solo. La tenacia e la determinazione dei lavoratori che ormai da settimane presidiano davanti ai cancelli dell’ex Airpack di Ossago Lodigiano ha attirato l’attenzione dei vertici regionali.
Presidio Airpack
Sono trascorsi ormai due mesi dalla ricezione della notizia che ha stravolto la quotidianità dei lavoratori, che si sono ritrovati a dover fare i conti con una situazione che ha messo in crisi non solo la stabilità dei singoli, ma di tutte le famiglie coinvolte, creando inoltre per molti di loro un futuro professionale incerto vista l’età media dei diretti interessati.
La loro determinazione però non tentenna, dimostrata in più occasioni grazie al presidio continuato portato avanti anche durante le festività pasquali, seguiti, guidati e affiancati in questa lotta dai rappresentanti sindacali Stefano Priori, segretario generale della Femca Cisl, e Morwenna Di Benedetto, Segreteria Generale Filctem Cgil Lodi.
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I sindacalisti
Sindaco di Lodi
Segretario generale Femca Cisl Lombardia
La visita della Consigliera Regionale
Numerose le visite ricevute nelle ultime settimane, tra cui l’immancabile visita del sindaco di Lodi Andrea Furegato di venerdì pomeriggio – 10 aprile – e del Segretario generale Femca Cisl Lombardia di martedì 7 aprile.
A questa si è aggiunta anche la visita della Consigliera Regionale Roberta Vallacchi che, nel pomeriggio di lunedì 13 aprile 2026, insieme all’onorevole Lorenzo Guerini e a Luisangela Salamina – componente della segreteria provinciale PD con delega al lavoro – ha raggiunto il presidio mostrando la propria vicinanza e il proprio sostegno alla causa, con la solidarietà del Partito Democratico.

“Quaranta famiglie in attesa di risposte. Una procedura di licenziamento collettivo avviata senza alcuna considerazione delle richieste avanzate da CGIL e CISL: né il ricorso alla cassa integrazione, né l’attivazione di un piano di incentivi all’esodo, né la valutazione della disponibilità di un possibile acquirente in grado di garantire la continuità per almeno una parte della produzione e salvaguardare posti di lavoro.
In seguito alla richiesta di audizione nella commissione Attività produttive di Regione Lombardia che ho presentato due settimane fa, è stata fissata una convocazione per giovedì 30 aprile, ma stiamo lavorando per anticipare di una settimana la data poiché il 1° maggio saranno inviate le lettere di licenziamento. E’ necessario, da un lato, la salvaguardia dei posti di lavoro; dall’altro, il mantenimento di una realtà produttiva di rilevanza per il nostro territorio. Alla luce della mancata apertura da parte della proprietà, auspichiamo che l’attivazione di un tavolo di confronto a livello regionale possa favorire soluzioni concrete in questa direzione.”
Le dichiarazioni di Paola Pizzighini e Valentina Barzotti
Sulla crisi occupazionale e industriale di Ossago si sono aggiunte anche Paola Pizzighini, Consigliera Regionale M5S Lombardia, e la Deputata pentastellata Valentina Barzotti, richiedendo una convocazione urgente di un’audizione in IV Commissione Attività produttive di Regione Lombardia, con la speranza di accelerare i tempi di calendarizzazione.
Paola Pizzighini, Consigliera Regionale M5S Lombardia, si è concentrata sul necessario intervento della Regione Lombardia, dopo l’inefficacia dei tavoli di confronto locali che ad oggi non hanno portato a soluzioni valide e sostenibili per i lavoratori.
“Siamo di fronte a un improvviso licenziamento collettivo che colpisce 40 lavoratori e un dirigente, senza alcuna reale prospettiva di tutela occupazionale. È evidente che i tavoli di mediazione finora sperimentati a livello locale non sono più sufficienti e serve un’assunzione di responsabilità da parte di Regione Lombardia che non può limitarsi a un ruolo notarile, deve esercitare fino in fondo la propria funzione di regia nelle crisi aziendali, mettendo al centro il lavoro, i diritti e il futuro dei lavoratori dell’ex Airpack”.

Valentina Barzotti, Deputata pentastellata, si è invece basata sulla crisi affrontata dal territorio lodigiano negli ultimi anni, la quale ha indebolito il tessuto economico locale con l’eliminazione di centinaia di posti di lavoro.
“Negli ultimi anni il Lodigiano ha subito una vera e propria desertificazione industriale, con chiusure, delocalizzazioni e ridimensionamenti che hanno cancellato centinaia di posti di lavoro e indebolito l’intero tessuto economico locale. Per questo chiediamo al Governo iniziative urgenti, a partire dall’apertura di un tavolo istituzionale dedicato al Lodigiano e dal rafforzamento degli strumenti di tutela e di politica attiva del lavoro, per accompagnare i lavoratori e sostenere la reindustrializzazione”.
