in carcere a Lodi

In manette truffatore incallito, decine di truffe online alle spalle

Eseguita un'ordinanza di misura cautelare in carcere nei confronti di un 35enne.

In manette truffatore incallito, decine di truffe online alle spalle
Lodi, 21 Settembre 2020 ore 14:57

A Turano Lodigiano i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere per un pluripregiudicato truffatore incallito.

In manette truffatore incallito

Il pomeriggio dello scorso 16 settembre 2020 i Carabinieri della Stazione di Cavenago d’Adda hanno arrestato il 35enne Q.M., pluripregiudicato di origini pugliesi ma abitante a Turano Lodigiano, dove stava già scontando la detenzione domiciliare per precedenti reati predatori commessi in diverse province italiane, destinatario di una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sorveglianza Milano in accoglimento della richiesta di revoca del beneficio in godimento, avanzata dai carabinieri di Cavenago d’Adda, dopo aver accertato le numerose violazioni alle prescrizioni cui il soggetto era sottoposto.

Truffava online

Si tratta, infatti, di un truffatore incallito specializzato nelle truffe online, per mezzo delle quali ha ingannato numerose persone con il miraggio di acquistare merce, soprattutto ricambi di auto, a prezzi “stracciati”. Il tranello teso alle ignare vittime era certamente ben consegnato, prevedendo un’inserzione su siti di vendita on-line, accordi diretti via telefono, soprattutto mediante messaggi di Whats App con i quali il truffatore si palesava accondiscendente a soddisfare ogni richiesta del potenziale acquirente al solo fine di accattivarsi la fiducia, condizione necessaria per la definizione dell’affare, per poi sparire senza ovviamente consegnare il bene oggetto della contrattazione. In questo modo, egli è riuscito a raccogliere con infamia un bel gruzzolo di soldi versato su carte poste pay a lui riconducibili.

Una lunga serie di reati

Gli episodi alla base della misura cautelare notificata a Q.M. il 16 settembre 2020 dai carabinieri di Cavenago d’Adda sono solo gli ultimi di una lunga serie di reati commessi con il medesimo “modus operandi”, il che ne fa un truffatore seriale il cui excursus criminale ha avuto inizio nel 2008, quando ancora stazionava nella regione d’origine. Poi Q.M. ha iniziato a girovagare l’Italia lasciando il segno praticamente in ogni luogo in cui ha dimorato, collezionando una serie considerevole di denunce penali. Ora, però, grazie ai carabinieri di Cavenago d’Adda, sta riflettendo sui suoi crimini ristretto nel carcere di Lodi, a disposizione dell’A.G. milanese che ha emesso la misura cautelare.

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