IL SELFIE E LA CRITICA

Il selfie del sindaco Casanova con parenti e dipendenti in festa e l’indignazione della minoranza

"L’arroganza del potere: è la seconda volta nel giro di pochi giorni che il sindaco si prende gioco dei sacrifici che chiede ai cittadini. Vergogna".

Il selfie del sindaco Casanova con parenti e dipendenti in festa e l’indignazione della minoranza
Lodi, 27 Aprile 2020 ore 09:39

Una foto che fa discutere, quella pubblicata sui social e che ritrae il sindaco leghista Sara Casanova in compagnia del compagno Claudio Bariselli, segretario provinciale della Lega e tecnico del Parco tecnologico padano (dove è stata scattata la foto e dove da alcune settimane vengono analizzati i tamponi Covid), la figlia, e altri dipendenti del Parco, tra cui anche il direttore dello stesso Ptp, Andrea Di Lemma.

Il selfie pubblicato “per sbaglio”

Forse non doveva essere destinato al web quel selfie che ora fa così discutere: infatti a pubblicarlo su Instagram sarebbe stato uno dei presenti, un dipendente del Ptp, che ha provveduto a rimuoverlo dopo poche ore, quando ormai era già troppo tardi. Non è la prima volta, infatti, che una foto pubblicata sui social ritraente il sindaco lodigiano fa discutere: già a metà Aprile la foto della Giunta Casanova attorno alla Colomba pasquale, al termine di un lungo consiglio, non era stata molto apprezzata, specialmente dalla minoranza.

Il piccolo festino che ha visto coinvolte più di una decina di persone, perlopiù dipendenti del parco con anche alcuni figli minori, sembra infatti andare contro le misure di sicurezza imposte dal Governo e dal presidente Fontana, che impongono un distanziamento sociale di almeno un metro, di evitare assembramenti e di non uscire di casa se non per situazioni di emergenza e/o necessità.

La riposta del direttore del Parco tecnologico Padano

Andrea di Lemma ha risposto alle “accuse” riguardanti il festino della discordia, sostenendo che la foto ritraeva un momento gioviale di pausa dal lavoro intenso che si sta compiendo nelle ultime settimane al Ptp, scattata in un momento in cui il sindaco di Lodi ha fatto visita al polo omaggiando i lavoratori. Di Lemma ha ammesso un possibile sbaglio per quanto riguarda il distanziamento nel momento dello scatto, scusandosi.

La critica della minoranza

Dopo aver appreso la notizia e aver visto la foto, Laura tagliaferri (Pd) e Francesco Milanesi (Lodi Civica) hanno voluto rilasciare severe dichiarazioni in merito, che non tralasciano delusione e rammarico per il cattivo esempio dato proprio dal primo cittadino lodigiano.

“L’arroganza del potere” – Laura Tagliaferri (Pd)

“L’arroganza del potere: è la seconda volta nel giro di pochi giorni che il sindaco si prende gioco in modo spudorato dei sacrifici che chiede ai cittadini. Non era bastata la festicciola pasquale in Broletto, adesso c’è anche quella con famigliola al seguito (incluso il Segretario provinciale della Lega) al PTP, luogo in cui si analizzano i tamponi per il covid e in cui quindi l’attenzione al rispetto delle norme di distanziamento sociale dovrebbe essere a maggior ragione tutelata.
A rendere il tutto ancora più sfacciato, a offrire un’ulteriore dimostrazione dell’arroganza di chi pensa di potere tutto, è il fatto che è la Sindaca stessa a scattare il selfie dell’allegro rinfresco.
Mentre i bambini di tutta la città rinunciano alle feste di compleanno e restano chiusi in casa, mentre i cittadini – pur esasperati e preoccupati per il loro futuro – sopportano con pazienza le restrizioni e gli operatori sanitari lottano per salvare vite umane, il Sindaco si macchia di una tale mancanza di rispetto.
Ci auguriamo che il Comandante della Polizia Locale impartisca al Sindaco la sanzione che spetta a tutti i cittadini che violano i divieti e che il Sindaco, dal canto suo, tragga le dovute conseguenze circa la sua adeguatezza a guidare la città. Vergogna.”

Un gesto irresponsabile – Francesco Milanesi (Lodi Civica)

In merito alla foto che ritrae la sindaca Sara Casanova durante un rinfresco con i dipendenti e il presidente del Parco Tecnologico Padano, Andrea Di Lemma, sento il dovere di condannare pubblicamente il gesto irresponsabile di tutti i partecipanti. Nonostante capisca la bontà da parte della sindaca di un gesto di omaggio, comunque mai fatto all’ospedale di Lodi e a Santa Chiara, verso chi con il proprio lavoro offre un valido contributo in piena emergenza, credo che sia inqualificabile da parte di tutti, soprattutto del sindaco, primo cittadino e primo esempio per tutti, aver contravvenuto alle leggi.
Sono sconcertato e amareggiato da tanta leggerezza. Può sembrare addirittura provocatrice questa condotta, in un momento dove tutti gli italiani si stanno sacrificando, rinunciando a stare con le persone care. Ma soprattutto non è rispettosa nei confronti delle tante persone decedute a causa del virus.
È chiaro che il comandante della polizia locale di Lodi dovrà provvedere alle dovute sanzioni, mentre la Casanova dovrebbe trarre le dovute conclusioni rispetto ad un gesto così grave, fuori dalle regole, dal buonsenso e perpetrato in un ente pubblico.

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