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Prosegue il piano di sviluppo e riqualificazione dell'Asst Lodi, a che punto sono i lavori?

Proseguono i lavori di ristrutturazione e di adeguamento del Presidio Ospedaliero di Lodi, nonostante una serie di inevitabili rallentamenti.

Prosegue il piano di sviluppo e riqualificazione dell'Asst Lodi, a che punto sono i lavori?
Attualità Lodi, 11 Maggio 2022 ore 17:14

Proseguono i lavori di ristrutturazione e di adeguamento del Presidio Ospedaliero di Lodi, nonostante una serie di inevitabili rallentamenti causati dall’emergenza pandemica e dalla necessità di adeguare il cronoprogramma alla complessità di un ospedale operativo. Ecco allora a che punto sono i lavori della nostra Asst.

Piano di sviluppo e riqualificazione dell’ASST di Lodi

I lavori sono stati avviati proprio il 20 febbraio 2020, ovvero contemporaneamente alla scoperta del primo caso di Covid19 diagnosticato a Codogno. Si tratta di un importante piano di interventi di riqualificazione e di ammodernamento strutturale e tecnologico, che rappresenta una delle priorità dell’ASST di Lodi per garantire ai cittadini una migliore qualità delle cure e un’offerta di servizi sempre più integrata ed efficiente. Il piano sta avanzando progressivamente per singoli step e dovrebbe concludersi entro il 2023.

È in corso di esecuzione l’ultima fase del restauro delle facciate del Padiglione Ex Maternità di Viale Savoia; nella stessa struttura sono già stati completati i lavori di rifacimento della Farmacia Ospedaliera con l’allestimento dei nuovi laboratori di galenica e per la preparazione di antiblastici e chemioterapici.

Al primo piano dell’Ospedale Maggiore di Lodi sono già operativi da febbraio 2022 il nuovo centro MAC (Macroattività ambulatoriale complessa), che corrisponde all’ex Day Hospital Oncologico, oltre ai nuovi ambulatori di neurologia, entrambi oggetto di completa riqualificazione sia strutturale che impiantistica. Inoltre è attualmente in corso l’intervento di adeguamento del Pronto Soccorso, i cui lavori finora realizzati sono stati eseguiti totalmente durante la crisi pandemica: il cantiere dovrebbe concludersi entro il prossimo autunno con la realizzazione dell'ultima fase relativa all’ampliamento del Pronto Soccorso Pediatrico.

Ristrutturazione e ampliamento del servizio di Microbiologia

Tra gli interventi già definiti all’interno dell’appalto vi è, inoltre, la ristrutturazione e ampliamento del servizio di Microbiologia che troverà nuova collocazione al primo piano del plesso ospedaliero, in connessione con l’esistente laboratorio analisi, e consentirà così la creazione di un’unica “piastra laboratori”.

La ricollocazione del servizio di Microbiologia consentirà inoltre di avviare successivamente i lavori di ristrutturazione e di ampliamento della Morgue che, secondo i tempi previsti, dovrebbero essere ultimati in circa 7 mesi. La nuova camera mortuaria avrà una superficie quasi raddoppiata rispetto a quella attuale e sarà ristrutturata secondo i requisiti di accreditamento creando nuovi ambienti separati tra loro, al fine di garantire riservatezza ai congiunti delle persone decedute e offrire, in un momento così doloroso, uno spazio del commiato più intimo e adeguato alla funzione che deve svolgere.

«Siamo consapevoli che il protrarsi dei lavori potrà causare alcuni disagi per i nostri utenti, tuttavia è importante che i cittadini sappiano che la ristrutturazione complessiva del Presidio prevede fasi di lavoro strettamente correlate tra loro, oltre che consequenziali, proprio per consentire lo svolgimento delle attività sanitarie erogate e ottimizzare l’organizzazione del cantiere», precisa il Direttore Generale dell’ASST di Lodi, Salvatore Gioia. «Il nostro impegno è quello di restituire il prima possibile ai pazienti, ai familiari e ai professionisti che lavorano nelle diverse unità operative un luogo di cura più funzionale e in grado di rispondere al meglio ai bisogni di tutti».

Lo stato dei lavori in provincia di Lodi

Per quanto riguarda in particolare la Morgue, anche in considerazione di recenti articoli e lettere pubblicati sulla stampa locale, il Direttore Generale ha dichiarato:

«Siamo consapevoli che l’attuale sala è molto datata; per questo scopo sono stati previsti gli investimenti descritti. Comunque è sempre stata garantita privacy e dignità al servizio. Un forte ringraziamento va agli operatori coordinati da Matilde Riboldi, che durante il periodo pandemico e a tutt’oggi, pur nelle condizioni di dignitosa vetustà in cui versano attualmente i locali, hanno garantito con professionalità e umanità questo delicato servizio ai familiari colpiti dall’evento luttuoso».

Il piano di sviluppo e riqualificazione avviato dalla ASST di Lodi non si concentra solo sul presidio di Lodi ma interesserà gradualmente tutti gli ospedali del Lodigiano; alcuni interventi già ultimati hanno consentito la recente inaugurazione dell’Area Rosa a Codogno, nonché, a breve, la riapertura della Terapia Intensiva del medesimo nosocomio, completamente rinnovata.

Quest’ultimo intervento, assieme al potenziamento della Terapia Intensiva di Lodi e al Pronto Soccorso di Lodi, rientra tra le azioni e gli investimenti che l’ASST di Lodi ha messo in campo a beneficio dei pazienti e dei professionisti che lavorano nei suoi presidi ospedalieri, in conformità a quanto previsto dal DL 34/2020 che ha stabilito un apposito piano di riorganizzazione delle strutture ospedaliere destinato a fronteggiare adeguatamente le emergenze pandemiche e sanitarie presenti e future.

Impiegati anche i finanziamenti del PNRR

La rete territoriale, inoltre, grazie ai finanziamenti previsti dal PNRR, è al centro di un importante piano di sviluppo che vedrà la nascita di ulteriori 5 nuove case di comunità (dopo quella di Sant’Angelo Lodigiano, già inaugurata, saranno gradualmente attivate quelle di Codogno, Casalpusterlengo, Zelo Buon Persico e le due di Lodi) e di un secondo Ospedale di comunità a Casalpusterlengo, in aggiunta a quello già operativo a Sant’Angelo Lodigiano.

A tutto quanto sopra descritto si aggiungono, infine, ulteriori interventi previsti e necessari ai fini dell’adeguamento normativo e messa in sicurezza che interesseranno tutti i presidi ospedalieri e territoriali, oltre ad immobili destinati ad accogliere servizi territoriali a vocazione socio-sanitaria.

 

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