Aggressione nel Lodigiano

Solidarietà istituzionale alla biologa: Fontana e Bertolaso condannano l’azione

Le istituzioni regionali si stringono attorno alla dipendente sanitaria cinquantaquattrenne accoltellata lungo la provinciale

Solidarietà istituzionale alla biologa: Fontana e Bertolaso condannano l’azione

Nella serata di martedì 19 maggio 2026, una biologa di 54 anni dipendente dell’ASST di Lodi è stata rapinata e accoltellata a Camairago di CastelGerundo, lungo la Strada Provinciale 27. La professionista aveva accostato la propria vettura per prestare soccorso a un passante che appariva in difficoltà con un cane. Il soggetto ha invece estratto un coltello, si è fatto consegnare 50 euro e ha colpito ripetutamente la cinquantatreenne all’addome, prima di fuggire nei campi.

La ferita è stata trasferita d’urgenza in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia, dove attualmente si trova fuori pericolo di vita ed è in corso di trasferimento dalla terapia intensiva al reparto di degenza ordinaria. I Carabinieri hanno recuperato l’arma e avviato le ricerche del fuggitivo. A seguito dell’accaduto, i vertici di Regione Lombardia hanno espresso i loro messaggi ufficiali di vicinanza.

La ferma condanna del presidente Attilio Fontana

Il presidente della Regione Lombardia ha espresso il proprio sdegno per l’accaduto, focalizzandosi sul valore civile dell’azione compiuta dalla professionista prima di essere colpita:

“Esprimo la mia più ferma condanna per un atto di violenza inqualificabile e brutale – ha dichiarato il presidente Attilio Fontana – che ha colpito una professionista della nostra sanità mentre dimostrava uno straordinario spirito civico. Non ci può essere spazio per la violenza nella nostra società, ancor più quando si accanisce contro chi spende la propria vita e le proprie competenze per il bene degli altri. Siamo e saremo sempre fermamente al fianco dei nostri operatori sanitari, garantendo loro tutto il supporto necessario. Alla dottoressa e alla sua famiglia va l’abbraccio di Regione Lombardia e dei nostri cittadini”.

Le dichiarazioni dell’assessore Guido Bertolaso

L’assessore regionale al Welfare ha rilasciato una nota dettagliata sulle condizioni della dipendente e sul lavoro svolto dalle reti di emergenza:

“Quanto accaduto colpisce profondamente tutti noi – ha sottolineato l’assessore – perché questa donna ha compiuto un gesto di straordinario senso civico, altruismo e umanità. Si è fermata per aiutare qualcuno che riteneva in pericolo, incarnando i valori più autentici della solidarietà e dell’attenzione verso il prossimo che ogni giorno animano il personale sanitario lombardo. Le notizie che giungono dagli Spedali Civili di Brescia, che indicano la paziente fuori pericolo di vita e in trasferimento dalla terapia intensiva al reparto di degenza, rappresentano un sollievo importante e una speranza per tutti noi. A tal proposito, un sentito ringraziamento va ai soccorritori intervenuti e alle équipe sanitarie dell’automedica e dell’elisoccorso di Areu, sempre presenti e tempestivi nel garantire assistenza nei casi di emergenza come questo, e ai professionisti degli Spedali Civili di Brescia che hanno preso in carico la paziente con grande competenza, assicurando le cure specialistiche necessarie. Ai familiari e ai colleghi dell’Asst di Lodi desidero esprimere la massima vicinanza e soprattutto alla paziente rivolgo i più sinceri auguri di pronta guarigione e di pieno recupero. Il suo esempio rappresenta un modello di responsabilità civile e generosità che merita il rispetto e la riconoscenza di tutti”.