Il comico romagnolo salirà sul palco con due repliche, alle 18 e alle 21, portando in scena il suo undicesimo monologo tra satira, provocazione e riflessioni sulla società
Eleazaro Rossi a Lodi con un doppio appuntamento
Eleazaro Rossi sarà protagonista al Teatro alle Vigne di Lodi domenica 8 novembre 2026 con due spettacoli in programma, rispettivamente alle 18 e alle 21. Il comico, autore e attore porterà in scena “Kamikaze”, il suo undicesimo monologo di stand-up comedy, uno spettacolo che unisce ironia, provocazione e uno sguardo dissacrante sulla contemporaneità.
Conosciuto al pubblico particolarmente grazie al programma televisivo “Le Iene” su Italia 1 dove assieme a Max Angioni e in seguito con Nathan Kiboba ha ricoperto la porzione comica del programma per anni; i suoi monologhi affrontano temi di attualità, relazioni di coppia, differenze tra uomini e donne, costume e società, alternando osservazioni pungenti e satira.
Il successo grazie alla tv e ai social
Nato a Forlimpopoli, in provincia di Forlì-Cesena, nel 1987, Eleazaro Rossi è uno dei volti più riconoscibili della stand-up comedy italiana. Dopo gli esordi nel cabaret e nella comicità dal vivo, ha consolidato la propria carriera partecipando a programmi televisivi dedicati alla comicità come “Battute?” su Rai 2 e “R.I.P. Roast in Peace” su Prime Video.

Negli ultimi anni la sua popolarità è cresciuta anche grazie ai social media. I video pubblicati su YouTube, Instagram e TikTok hanno totalizzato milioni di visualizzazioni, contribuendo a far conoscere il suo lavoro ben oltre il pubblico abituale dei teatri.
Il nuovo spettacolo “Kamikaze”
Parallelamente all’attività online, il comico continua a portare in tournée i propri spettacoli in tutta Italia. Per scrivere “Kamikaze” ha raccontato di essersi concesso un viaggio spirituale e ferroviario fino a Cividale del Friuli, dove ha trascorso alcune settimane cercando ispirazione tra silenzio e momenti di riflessione.
Il risultato è uno spettacolo che lo stesso autore descrive come difficile da riassumere o incasellare, perché nato proprio con l’intenzione di sfuggire alle definizioni.
Nel corso del monologo vengono affrontati, con il tipico stile provocatorio dell’artista, argomenti che spaziano dalla vita alla morte, passando per il mondo del giornalismo, i sensi di colpa, le difficoltà familiari, il capitalismo e molte altre contraddizioni della società contemporanea.
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