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Cosa fare a Lodi e provincia nel weekend: eventi di sabato 14 e domenica 15 marzo 2026

La nostra selezione di appuntamenti per il fine settimana

Cosa fare a Lodi e provincia nel weekend: eventi di sabato 14 e domenica 15 marzo 2026

Gli appuntamenti imperdibili per il prossimo fine settimana a Lodi e provincia: i nostri consigli per sabato 14 e domenica 15 marzo 2026.

Cosa fare a Mantova: gli eventi del weekend (14 – 15 marzo 2026)

LODI. Maramao – Canzoni tra le guerre

  • Sabato 14 marzo 2026 – Teatro Alle Vigne

Tutto pronto al Teatro Alle Vigne di Lodi per “Maramao – Canzoni tra le guerre”, il concerto dell’attore e cantante Matteo Ferrari. Un tuffo nel passato tra le più belle melodie composte fra il 1915 e il 1945 come “Ma l’amore no” e tanti altri capolavori interpretati dal vivo, accompagnato al pianoforte, coinvolgendo gli spettatori in un dialogo diretto.

Un’occasione unica per vedere uno spettacolo che i critici hanno definito “splendido”. Su Ferrari hanno detto, invece, che è “una delle nuove grandi voci italiane” dalla “padronanza tecnica non indifferente” e dalla “raffinata mimica”. L’appuntamento è per le 20.45 di sabato 14 marzo. CLICCA QUI per i biglietti.

Maramao – Canzoni tra le guerre

LODI. Concerto di Folco Orselli

  • Sabato 14 marzo 2026 – Spazio 21

Continua la stagione culturale 2026 allo Spazio 21 di Lodi. L’impianto che da anni regge la programmazione dell’Associazione 21 – fatto di mostre, concerti, presentazioni, spettacoli – viene riconfermato nella sua totalità e aggiunge anche momenti di comicità. Tutto sempre nello spazio di via San Fereolo.

Il prossimo appuntamento è fissato per le 21 di sabato 14 marzo con il concerto di Folco Orselli, l’ingresso è garantito su prenotazione fino ad esaurimento posti. Per informazione, è possibile mandare una mail a associazione21@gmail.com.

La locandina

CODOGNO. Spettacolo “L’arcobaleno delle emozioni”

  • Domenica 15 marzo 2026 – Sala Teatrale del Polo Fieristico Giuseppe Vezzulli

Domenica 15 marzo, alle ore 16.30, la città di Codogno ospita un appuntamento teatrale alla Sala Teatrale del Polo Fieristico Giuseppe Vezzulli. Lo spettacolo, intitolato “L’arcobaleno delle emozioni”, nasce da un’idea di Sabina Negri e si avvale della regia di Lorenzo Loris per esplorare le infinite sfumature dell’animo umano.

Sul palcoscenico si alterneranno le interpretazioni di Giorgia Carotenuto, Benedetta Cesqui, Lorenzo Loris, Bianca Maria Negri e Giulia Alamo che daranno corpo e voce a un racconto corale. L’esperienza scenica sarà ulteriormente impreziosita dalle musiche di Simone Spreafico. L’ingresso è gratuito.

La locandina

LODI. Mostra fotografica sul fiume Adda

  • Da sabato 14 marzo 2026 – Biblioteca Laudense

Dal 14 marzo al 12 aprile 2026, la Biblioteca Laudense di Lodi ospita un evento dedicato al fiume Adda e alle storie che scorrono lungo il suo corso. L’iniziativa, allestita negli spazi di via Solferino 72 e visitabile dal martedì al sabato dalle 9.15 alle 18.15, prende spunto dal libro “Anime del fiume. Storie controcorrente lungo l’Adda (Graphital)” di Chiara Corno e Bruno Zanzottera.

L’inaugurazione è in programma venerdì 20 marzo alle 17.45. Il progetto propone un viaggio ideale lungo il fiume, da Castelnuovo Bocca d’Adda fino a Lecco, seguendo la corrente della memoria, del paesaggio e delle comunità che da secoli vivono sulle sue rive. L’Adda emerge così come luogo fisico e simbolico.

La locandina

LODI. Mostra sui ceramisti e pittori

  • Fino al 17 maggio 2026 – Polo della Cosway

Il Polo della Cosway di Lodi apre le porte a una narrazione artistica senza tempo con la mostra “Una famiglia di ceramisti e pittori: storia e genialità dei Loretz”. Dal 5 marzo al 17 maggio 2026, i visitatori possono immergersi nell’eredità di una dinastia che ha plasmato l’identità creativa del territorio, rendendo la memoria locale una risorsa viva e generativa.

L’esposizione, voluta dall’Amministrazione Comunale in sinergia con la Fondazione Maria Cosway e la Fondazione Comunitaria, rappresenta il culmine di un ambizioso percorso triennale di rilancio culturale. Attraverso opere che spaziano tra la delicatezza della ceramica e la forza della pittura, la mostra celebra il talento dei Loretz, offrendo a cittadini e turisti un’esperienza inclusiva a ingresso libero.

Il manifesto