Nasce l’Ente Nazionale di Sport Inclusivi (ENSI) e avrà sede a Cremona

L'Ensi ha avuto il riconoscimento dal Comitato Italiano Paralimpico come Ente di promozione sportiva.

Nasce l’Ente Nazionale di Sport Inclusivi (ENSI) e avrà sede a Cremona
15 Dicembre 2019 ore 12:13

L’Ensi ha avuto il riconoscimento dal Comitato Italiano Paralimpico come Ente di promozione sportiva.

Nascita ufficiale dell’Ensi

Nella palestra della Scuola Media Virgilio, all’alba del 2001 Antonio Bodini e Fausto Capellini iniziarono a sperimentare il Baskin, oggi si è molto diffuso ed evoluto tanto di arrivare a figliare l’Ente Nazionale Sport Inclusivi che, il 31 ottobre 2019 ha avuto il riconoscimento dal Comitato Italiano Paralimpico come Ente di promozione sportiva ed era quindi giusto poter tornare nel luogo dove tutto è iniziato per effettuare la conferenza stampa di presentazione dell’ENSI.

Presentazione Ensi

Ha introdotto gli interventi Andrea Tolomini, vicepresidente dell’ENSI, che ha dato immediatamente la parola a Fausto Capellini che ha ricordato la sua esperienza in qualità di insegnante di Educazione Fisica presso la Scuola e i rapidi sviluppi che ha avuto il baskin in questi anni. Antonio Bodini, Presidente dell’Associazione Baskin ha sottolineato gli aspetti legislativi che hanno portato alla costituzione di un nuovo Ente di Promozione Sportiva, il primo a carattere inclusivo. Un emozionato Goffredo Iachetti, dopo aver presentato tutte le persone intervenute alla Conferenza, ha ripercorso la storia che ci ha portato ad avere interpellato il CIP che ha poi trovato modalità
innovative per poter di codificare nell’ambito di un nuovo regolamento nazionale, il possibile riconoscimento degli sport inclusivi. Sono intervenuti anche il Dirigente Scolastico dell’Istituto Virgilio, confermando – anche con il protocollo siglato – il supporto alle attività inclusive.
Remo Breda, del Consiglio Nazionale CIP, ha sottolineato il cambio di visione dell’alunno disabile che è avvenuto con il baskin: da “sopportato” a protagonista degli sport inclusivi evidenziando come il CIP abbia creato le fondamenta alla casa, casa che dovrà essere in continua “ristrutturazione”. Sira Miola, del Consiglio Nazionale dell’ENSI ha portato la visione sull’aspetto scolastico evidenziando la grande portata per la scuola dello sport inclusivo. E’ intervenuto poi l’Assessore allo Sport del Comune di Cremona, da sempre attento alla realtà del baskin, che ha invitato il nuovo ente ad essere presente nella Consulta Sportiva recentemente creata. Infine sono intervenuti esponenti del mondo sportivo cremonese, complimentandosi per i risultati raggiunti e per la grande macchina organizzativa suggerendo di completare la palestra con una targa e alcune foto che celebri e ricordi che quella scuola è stata la culla degli sport inclusivi.

L’intervento del Presidente dell’Ensi

L’ENSI il 31 di ottobre è stato ufficialmente riconosciuto quale ente di promozione sportiva paralimpica dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico).
IL percorso di individuare una possibile strada per giungere all’obiettivo, è maturato negli ultimi anni, perché un riconoscimento ufficiale nell’ambito sportivo rende questa attività universale e cioè usufruibile da chiunque ed in qualunque luogo secondo ovviamente prestabilite regole. Molti sono stati i confronti con le istituzioni, il Coni ed il Cip ed alla fine è stato il Cip che, a seguito di intensi confronti con noi, ha trovato la modalità innovativa di codificare nell’ambito di un nuovo regolamento nazionale, il possibile riconoscimento degli sport inclusivi. Aperta questa possibilità si è fatto l’enorme lavoro per costituire l’Ensi e poi per fare la procedura per ottenere il riconoscimento dal CIP.

Nasce l’Ensi e avrà sede a Cremona

“Esprimo quindi un sentito ringraziamento al presidente del CIP, Avv. Luca Pancalli ed ai suoi uffici per l’accompagnamento che ci hanno garantito. ENSI quindi si origina dal Baskin ma oggi è una realtà autonoma che si è da subito dovuta costituire come realtà multidisciplinare ed è aperta a tutti gli sport che avranno il riconoscimento di sport inclusivi. In sede di avvio le discipline presenti nell’ENSI sono ovviamente il Baskin che rappresenta il dato anche quantitativamente più rilevante e poi la Ginnastica per tutti Inclusiva ed il Calciobalilla inclusivo.
Quindi è nato l’ENTE NAZIONALE di SPORT INCLUSIVI che è una novità assoluta nel panorama nazionale ma, a quanto ci risulta anche a livello mondiale e che avrà sede a Cremona. L’operazione di costituzione è avvenuta secondo il codice civile e con atto notarile che ha visto prima la l’operazione di scissione dall’associazione Baskin (in quanto era necessario che ci fosse un’origine di questo tipo che conferisse anche una prima base sociale ed un minimo di risorse alla nuova realtà) e quindi la nascita con apposito Statuto.

La struttura di Ansi

Attualmente il consiglio nazionale è composto da 11 persone e si sta riunendo in modo intenso sia per garantire uno start-up adeguato sia per arrivare al prossimo anno dove si terrà una nuova assemblea alla quale parteciperanno tutte le associazioni sportive che hanno aderito e che aderiranno.
E’ iniziato anche il tesseramento delle Asd con i relativi atleti, dirigenti e tecnici all’ENSI che ad oggi risulta di oltre 100 Asd con un numero superiore alle 2900 tessere.
Sono stati nominati i referenti Regionali in 15 regioni a cui fanno riferimento le sezioni territoriali per le varie attività. Tutti questi dati sono stati fondamentali per il riconoscimento.
Le attività sportive inclusive che entreranno nell’ENSI, e quindi riconosciute, potranno beneficiare delle agevolazioni fiscali previste di legge dalle Asd riconosciute.

Tutto nasce dal Baskin

Nel mondo scolastico attraverso il MIUR, il Baskin, è entrato ufficialmente nelle attività sportive da effettuare nelle piattaforma dei giochi sportivi studenteschi. Prime manifestazioni dell’ENSI saranno dei tornei di calciobalilla inclusivo, delle manifestazioni di ginnastica inclusiva e la coppa Italia di Baskin, prevista per la fine di maggio del 2020. Una finale a 4 squadre, in una città italiana ancora da definire, con i 4 vincitori dei raggruppamenti divisi per aree geografiche di squadre di Baskin iscritte per la prima volta nei vari campionati territoriali.
Infine un sincero ringraziamento al sindaco Galimberti per aver concesso la possibilità di avere una sede, sede nazionale dell’ENSI , in via A. Melone,18/20 a Cremona, in sub- concessione con l’associazione Baskin e l’associazione Giorgia dal 4 dicembre 2019.

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