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La scuola sta per riaprire e Tagliaferri pensa all’Einaudi: “Un’occasione sprecata”

"Sembra che alla scuola non si sia proprio voluto pensare, se non con i soliti rattoppi di emergenza".

La scuola sta per riaprire e Tagliaferri pensa all’Einaudi: “Un’occasione sprecata”
Lodi, 21 Agosto 2020 ore 12:25

Manca ormai poco alla fantomatica riapertura delle scuole dopo il periodo di lockdown dovuto al Covid-19, e anche se le vacanze per alcuni non sono ancora finiti, c’è chi guarda avanti pensando a cosa succederà tra poche settimane. Di seguito il comunicato della consigliera Pd Laura Tagliaferri, che riporta l’attenzione sul tema dell’Einaudi, situazione difficile e per ora irrisolta.

Il comunicato di Laura Tagliaferri

Settembre è sempre più vicino e tutte le scuole del territorio stanno facendo i conti con la drammatica mancanza di spazi per garantire il distanziamento. Si è detto a tutti i livelli che i lavori di adeguamento degli edifici devono essere non una semplice “toppa” nell’emergenza, ma l’occasione per un ripensamento strutturale del sistema scuola.
Ecco, tra gli istituti superiori del territorio è noto da tempo come la situazione più difficile sia quella dell’Einaudi, spezzato addirittura in tre (alcune classi al Cazzulani, altre nella sede centrale a San Bernardo, altre ancora sempre a San Bernardo ma nell’edificio della Spezzaferri).
Tra l’altro si tratta di un istituto professionale, una scuola quindi che per garantire una formazione di qualità a ragazzi che poi entreranno nel mondo del lavoro ha assolutamente bisogno di locali per i laboratori. Ed è noto anche il ruolo di presidio sociale e di contrasto alla dispersione che gli istituti professionali ricoprono.

Quasi 5 milioni di avanzo

La Provincia nel 2019 ha chiuso il Bilancio con quasi 5 milioni di avanzo e risorse estremamente ingenti sono arrivate in questi mesi da Governo e Regione per il rilancio del territorio dopo l’emergenza. Sarebbe bastato destinarne una parte per affrontare una volta per tutte l’annosa questione di questo istituto superiore, i cui studenti hanno bisogno più che mai di spazi belli e funzionali per sentire che i decisori politici credono nel valore dell’istruzione e della cultura. Tra l’altro, come ribadito anche dagli stessi Dirigenti scolastici, si sarebbero pure presi due piccioni con una fava, perché risolvere la questione Einaudi significa in automatico risolvere anche i problemi di spazio delle scuole secondarie di primo grado.
Da tempo, per questo istituto superiore, gira l’idea di sfruttare alcuni dei locali del PTP e la nuova fase di rilancio che il Presidente della provincia e il Sindaco promettono per il Parco dovrebbe diventare l’occasione anche per riprendere questa riflessione.
Ma se non lì, anche altrove: l’importante è pensare ai più giovani. Invece, dietro le parole, per il momento sembra che alla scuola non si sia proprio voluto pensare, se non con i soliti rattoppi di emergenza. Il che significa non pensare al futuro: un’occasione sprecata.

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