Politica regionale

Piano regionale dei trasporti in Lombardia, il Partito Democratico attacca la linea della giunta sulle infrastrutture

La consigliera regionale Roberta Vallacchi annuncia battaglia in Aula con ordini del giorno mirati per il Lodigiano tra ferrovia, gomma e viabilità

Piano regionale dei trasporti in Lombardia, il Partito Democratico attacca la linea della giunta sulle infrastrutture
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Il programma di mobilità della Giunta regionale necessita di una revisione profonda. Questa è la posizione assunta dal Gruppo regionale del Partito Democratico e dalle minoranze consiliari, pronte a dare battaglia a partire da martedì 13 ottobre 2026.

La linea dell’opposizione

L’obiettivo della coalizione è ribaltare il Piano regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt) sfruttando la rimozione dei limiti di durata degli interventi, una mossa consentita una sola volta per ciascuna legislatura.

Come spiegato dalla consigliera regionale del Pd Roberta Vallacchi:

“Quindi interverremo senza limiti di tempo, argomentando su ogni opera e su ogni richiesta. La seduta andrà avanti per giorni, fino a che non saremo ascoltati. Principalmente, chiediamo di stralciare autostrade inutili, anticipare opere ferroviarie strategiche, potenziare le metropolitane, aumentare di almeno il 10% l’anno le risorse destinate al trasporto pubblico locale, introdurre la gratuità sui mezzi pubblici per i giovani under 25”.

La politica dem presenterà sei ordini del giorno dedicati agli snodi cruciali della mobilità nel territorio provinciale di Lodi.

Le priorità su ferro tra Tavazzano e la nuova fermata universitaria

All’interno del documento di pianificazione, la politica lodigiana richiede interventi mirati per tutelare i collegamenti ferroviari locali:

“Nelle mie richieste chiedo di mantenere nel piano il quadruplicamento della tratta Tavazzano-Lodi, evitando che venga stralciato o de-prioritizzato e valutandone l’attuazione anche come fase funzionale autonoma del più ampio potenziamento Milano-Melegnano-Lodi. In questo quadro, ritengo fondamentale che si confronti l’alternativa del quadruplicamento con le ulteriori soluzioni allo studio, considerando l’entrata in esercizio del raddoppio Codogno-Cremona-Mantova. E sostengo la necessità di anticipare gli interventi effettivamente cantierabili”.

Inoltre, con un atto specifico, la consigliera impegna la Giunta regionale a promuovere con Rfi lo studio della nuova fermata “Lodi Università” in prossimità della Facoltà di Medicina veterinaria, prevedendo adeguate connessioni pedonali, ciclabili e con il trasporto su gomma.

Riqualificazione urbana a Casalpusterlengo e mobilità su gomma

Il piano di modifiche avanzato dalla ponente di minoranza comprende un intervento strutturale per la stazione ferroviaria di Casalpusterlengo:

“In un altro atto vi è l’adeguamento e la riqualificazione della stazione ferroviaria di Casalpusterlengo per la piena accessibilità e per l’intermodalità. Nell’ordine del giorno insisto per avere un cronoprogramma certo per l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’adeguamento dei percorsi, del sottopasso e delle banchine, agli standard di accessibilità. E chiedo spazi e percorsi adeguati e sicuri per biciclette, dotazioni di sosta protetta e connessioni funzionali con il trasporto pubblico locale e con i principali itinerari di accesso alla stazione. Ma anche di recuperare e riqualificare gli spazi della biglietteria, destinandoli a funzioni di informazione, assistenza e presidio a servizio dei viaggiatori”.

Sul fronte della viabilità secondaria, la legislatrice sottolinea che:

“Per quanto ci riguarda, considero fondamentale che nel Piano regionale che si occupa di mobilità sia definito, per il Lodigiano, un potenziamento del trasporto pubblico su gomma nell’area di Sant’Angelo e del Medio-Alto Lambro, nell’Oltre Adda e nel territorio Medio e Basso, rafforzando i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i principali poli scolastici, sanitari e lavorativi”.

Sblocco della quarta corsia autostradale e opere compensative

Il pacchetto di proposte si chiude con il capitolo dedicato alla rete autostradale. La consigliera regionale conclude che

“Infine, un ordine del giorno riguarderà anche la viabilità su strada. Si tratta dello sblocco dei lavori per la quarta corsia dell’A1 Milano Sud-Lodi e della definizione delle opere compensative. E i passi da fare sono chiari: la Giunta deve attivarsi con urgenza con il Ministero delle Infrastrutture e con Autostrade per l’Italia per l’approvazione del Piano economico finanziario, per il decreto ministeriale che consenta l’avvio dei cantieri e per il cronoprogramma. Va data poi rapida attuazione, d’intesa con il Comune di Lodi Vecchio, alle opere compensative e di mitigazione, comprese quelle viabilistiche, ciclabili e ambientali, assicurando l’esecuzione del progetto di forestazione”.