POLITICA

Pd del Lodigiano contro i leghisti della ex zona rossa: “Non è il momento di campagne elettorali”

"Oggi più che mai i cittadini si aspettano coerenza da chi amministra".

Pd del Lodigiano contro i leghisti della ex zona rossa: “Non è il momento di campagne elettorali”
Basso Lodigiano, 24 Marzo 2020 ore 11:10

“Oggi più che mai i cittadini si aspettano coerenza da chi amministra: non è il momento delle campagne elettorali”: così in una nota il Partito Democratico del basso Lodigiano (Federazione Provinciale di Lodi,  Sezione di Codogno – Fombio, Castiglione d’Adda, Coordinamento dei circoli PD della Bassa).

Il comunicato del PD

Un mese fa era istituita la Zona Rossa nei 10 Comuni Lodigiani. Un mese in cui la nostra vita e quella dei nostri concittadini è cambiata profondamente. Un mese in cui le nostre comunità, ferite dalle perdite di famigliari, amici e conoscenti, hanno rispettato con responsabilità le restrizioni stabilite per tutelare la nostra salute e contenere il contagio dentro e fuori la Zona Rossa. Un mese in cui siamo stati collaborativi e sempre al fianco delle istituzioni, mentre i rappresentanti istituzionali della Lega Nord, i Sindaci Passerini e Delmiglio e l’onorevole Guidesi, hanno invece cercato di speculare politicamente sulla situazione creatasi, denigrando sin da subito l’enorme sforzo che il Governo stava facendo per gestire l’emergenza. L’ultimo capitolo di questa vicenda è l’attacco al decreto Cura Italia: l’onorevole Guidesi ha parlato “un altro schiaffo dal Premier Conte”. All’interno del decreto (una manovra da 25 miliardi), oltre ad una serie di misure come il potenziamento degli ammortizzatori, il sostegno al reddito e lo stanziamento di 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga, sono previste l’estensione della sospensione dei versamenti Iva a tutte le imprese delle Province di Lodi, Bergamo, Cremona e Piacenza, indipendentemente dal fatturato, e la conferma della sospensione dei versamenti
fiscali e tributari sino al 31 marzo per le imprese dei 10 Comuni della Zona Rossa.

Il riassunto delle proposte leghiste

Le proposte fumose dell’area leghista da valutare sarebbero l’istituzione di un Fondo di Investimento ad hoc, fondi tali da consentire l’azzeramento delle imposte locali per tutto il 2020 e la creazione di Zona Economica Speciale(ZES). Se la prima proposta può anche essere ritenuta vaga ma almeno plausibile, le altre due appaiono davvero come delle idee avanzate giusto per fare polemica. L’azzeramento delle imposte locali per tutto l’anno? Riteniamo davvero di non essere in grado di pagare le imposte ai Comuni diversamente da tutti gli altri cittadini italiani? Cosa ce ne facciamo di una Zona Economica Speciale, un provvedimento molto oneroso ed utile ad attirare investimenti stranieri, quando abbiamo bisogno di tutte le risorse necessarie per tenere in piedi le nostre aziende, già esistenti, sostenendole con tutte le misure e la liquidità necessaria? E questo è proprio il senso dei provvedimenti assunti, che sono solo la prima parte di una manovra che si completerà ad aprile con un nuovo decreto: si provvederà ai ristori economici, in particolare prevedendo che i cali di fatturato delle imprese e delle attività che nel primo trimestre 2020 hanno accusato flessioni di almeno il 20% rispetto alla media dei due precedenti, vengano trasformati in crediti d’imposta di pari importo. Si può comunque fare di più? Sicuramente, e non mancherà la nostra voce nel difendere gli interessi delle nostre comunità, al di là dei colori politici.

Nessuna critica verso Regione Lombardia

Appare invece superfluo sottolineare come in queste settimane i “portavoce” del nostro territorio, il Presidente della Provincia Passerini (ammesso che si ricordi di essere tale), il Sindaco Delmiglio e l’onorevole Guidesi si siano ben guardati dal fare una richiesta o dallo spendere una parola di critica verso Regione Lombardia. L’emergenza ha plasticamente dimostrato come in vent’anni di amministrazione di centrodestra è stata smantellata la rete ospedaliera e socioassistenziale sulla scia di scandali che hanno portato persino in carcere alcuni esponenti della Giunta. Il Presidente Fontana comunica che a breve non ci saranno più posti letto disponibili per ricoverare gli ammalati di Coronavirus: mancano medici e infermieri. Ora addirittura si deve ricorrere alle tanto demonizzate ONG e ai medici dell’esercito.

Medici e infermieri dell’esercito inviati dal Governo

Quest’ultimi sono arrivati per sopperire alla carenza dei medici di base con l’intervento del Ministro Guerini, ringraziato anche dall’Assessore Foroni. Sindaco Delmiglio e Presidente Passerini, troppo comodo citare il Governo solo quando è funzionale alle proprie tesi!
Dov’eravate quando denunciavamo l’impoverimento degli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo, Sant’Angelo e Lodi, quando veniva meno un sistema di assistenza diffuso nel territorio? Dal 21 febbraio il Pronto Soccorso di Codogno è chiuso (stavolta non per scelte politiche) e probabilmente non aprirà più. Avete chiamato esperti ai Consigli Comunali, presentato grandi piani di rilancio, ricevuto gli applausi della platea e poi non avete concluso nulla delle promesse annunciate. All’ospedale di Casalpusterlengo sono venuti meno quattro reparti essenziali. A denunciare lo scempio sono intervenuti solo il gruppo consigliare di opposizione e le rappresentanze sindacali. Cari Sindaci, non avete nulla da dire?
Da parte nostra rimarrà sempre la volontà di lavorare a favore del nostro territorio, sostenendo (anche economicamente) lo sforzo fatto tutti insieme all’interno della ex Zona Rossa. Quello che però non possiamo più sopportare è la continua strumentalizzazione da parte di rappresentanti istituzionali in perenne campagna elettorale, interessati solo a slogan che generano consensi per il proprio partito e volti a scaricare sempre le responsabilità su altri.”

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