La critica

Pd Codogno: “Nei nostri ospedali una gestione anti Covid sempre peggiore”

Ospedali lodigiani al collasso tra chiusure e reparti con troppi positivi.

Pd Codogno: “Nei nostri ospedali una gestione anti Covid sempre peggiore”
Politica Basso Lodigiano, 07 Dicembre 2020 ore 08:26

Nel Lodigiano la situazione negli ospedali sta peggiorando sempre più e il Pd di Codogno ha voluto, tramite un comunicato, fare il punto della situazione per cercare di capire come muoversi per indagare quanto successo ed evitare che la situazione peggiori ulteriormente.

La nota del Pd Codogno

Dopo le tante parole di fine estate della Regione Lombardia, alla quale si sono accodati subito i sindaci, amici di Casalpusterlengo e Codogno, mai ci saremmo aspettati di ritrovarci nella situazione di questa primavera con i presidi ospedalieri della bassa ancora al palo.

I dati che emergono evidenziano un ulteriore peggioramento nella gestione dei nostri ospedali. Casalpusterlengo ormai è stato svuotato del percorso oncologico e Codogno ha detto addio all’ortopedia.
Quotidianamente assistiamo sia a riorganizzazioni interne che a spostamenti di mini-servizi da un reparto all’altro, neanche Lodi se la passa bene dopo la chiusura dell’emodinamica. Il neo direttore Generale dichiara che è tutto a posto, che la situazione nei nostri ospedali è sotto controllo: infatti si possono permettere di inviare medici e personale infermieristico a Milano, in aiuto dell’Ospedale in Fiera.

Siamo ancora in piena emergenza

In questi giorni ci accorgiamo che, per l’ennesima volta, siamo in piena emergenza. Manca personale sanitario, Lodi e Codogno sono al limite della chiusura perché l’infezione da COVID19 ha ripreso a circolare nei reparti.
Messaggi di allerta sono più volte stati evidenziati dalle Organizzazioni Sindacali e dal Comitato Civico Ospedali Codogno e Casalpusterlengo: purtroppo sono rimasti inascoltati dai vertici dell’ASST e, cosa ancor più grave, dai sindaci dei comuni in cui sorgono i presidi sanitari.
In estate, durante un sopralluogo nel presidio casalese dei consiglieri regionali del Partito Democratico, il direttore generale si era premurato di tranquillizzare la popolazione sul futuro dei nostri ospedali.

Una mozione per capire cosa sta succedendo

A giorni sarà presentata una mozione presso il Consiglio Regionale della Lombardia, sottoscritta da Carlo Borghetti e Gian Antonio Girelli per capire cosa sta succedendo nel nostro territorio.
I programmi di rilancio della sanità ospedaliera di tutti i presidi della Provincia di Lodi non sono chiari: come sempre, a pagarne le conseguenze sono i cittadini. Le visite specialistiche e di controllo sono continuamente rinviate, non di qualche giorno ma di mesi, Casalpusterlengo è ormai ridotto a qualche posto letto, Codogno è svuotato di quasi tutte le
specialistiche. Adesso ci ritroviamo anche al penultimo posto nella Regione Lombardia nell’indice dei nuovi contagi.
Come Partito Democratico di Codogno, in questi mesi abbiamo sempre tenuto dei stretti contatti con i nostri referenti della provincia, spronandoli a tenere alta l’attenzione sulla sanità della bassa.

Necessario un rilancio della sanità nel nostro territorio

L’incontro pubblico del mese di giugno con Gian Antonio Girelli a Codogno e con Carlo Borghetti a Brembio è un chiaro segnale della volontà di cercare strade per il rilancio della sanità nel nostri territorio. Richieste e proposte che i vertici locali manovrati dalla Giunta Regionale Fontana e Gallera non sono ascoltate, lasciando i cittadini del lodigiano allo sbando. Essi infatti sono costretti a rivolgersi a ospedali di altre città lombarde o addirittura fuori dalla regione Lombardia, per cercare aiuti nella vicina Emilia Romagna.

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