Menu
Cerca
Il comunicato

Lega Giovani Lodigiano: “Nulla è stato fatto, come si possono riaprire le scuole superiori?”

“Il Governo sta mettendo a rischio la salute di milioni di studenti e dei loro familiari.”

Lega Giovani Lodigiano: “Nulla è stato fatto, come si possono riaprire le scuole superiori?”
Politica Lodi, 04 Gennaio 2021 ore 11:48

Giovedì 7 gennaio 2020, in base a quanto disposto dall’ultimo Dpcm di dicembre, le scuole superiori di tutta Italia dovrebbero riaprire con una presenza di almeno il 50%. Un passo avanti importante, considerando la difficoltà degli studenti delle superiori di imparare davvero qualcosa in questi lunghi mesi di Dad (Didattica a distanza) che, a breve, compirà un anno. Lezioni con molti assenti, a telecamere spente (alle volte persino quelle dei professori), in cui è facile distrarsi e non prestare attenzione, imparando poco e perdendo sempre più quel senso di cultura necessario per giovani studenti nel pieno della formazione. 
La speranza di tutti è quella che fra tre giorni si torni davvero ad imparare sui banchi di scuola, in sicurezza, portando avanti un processo di formazione e informazione necessario. Ma i dubbi rimangono molti: a poche ore (ormai si parla di ore) dall’apertura delle scuole, infatti, mancano ancora elementi essenziali che possano garantire viaggi e scuola sicuri. Sul punto si batte anche la Lega Giovani del Lodigiano che, con una nota, chiede: “Nulla è stato fatto, come si possono riaprire le scuole superiori?”

Il comunicato di Lega Giovani

“Il Governo sta mettendo a rischio la salute di milioni di studenti e dei loro familiari.” Dichiara Luca
Toccalini, deputato e coordinatore federale del movimento giovanile della Lega. “Vogliono imporre il
rientro in presenza il 7 gennaio, ma in più di un mese di didattica digitale integrata nulla è stato fatto di
concreto dall’Esecutivo per consentire una ripresa in presenza in sicurezza.”

Questa la denuncia del movimento giovanile leghista, a cui fa eco anche la Lega Giovani Lodigiano a seguito delle segnalazioni di molti studenti che fino agli ultimi giorni di pausa didattica non sono stati messi a conoscenza delle modalità per il ritorno in classe, in un clima di confusione che ha alimentato timori e preoccupazioni per ciò che succederà nelle prossime settimane.

“All’annuncio del Governo, risalente al 3 dicembre, che aveva previsto come dal nuovo anno gli studenti e il personale scolastico sarebbe tornati al 75% in presenza, non sono seguiti interventi per potenziare il trasporto pubblico locale o il sistema di tracciamento, con istituti scolastici abbandonati a se stessi nel progettare e programmare il ritorno alla didattica in presenza”.

“Azzolina, De Micheli e Conte sono i responsabili di questo ennesimo fallimento. In queste settimane a più riprese abbiamo provato a incalzare e sollecitare il Governo, affinché gli istituti scolastici potessero accogliere nuovamente i nostri liceali. La Lega Giovani – conclude Andrea Cesari, coordinatore provinciale del movimento giovanile della Lega – vuole un ritorno integrale in presenza. Siamo consapevoli di come la didattica a distanza non sia uno strumento formativo sufficiente, ma è comunque necessario che i trasporti pubblici siano implementati, in corse e carrozze, e che le nostre scuole possano essere riaperte in sicurezza, una volta per tutte!”

LEGGI ANCHE:

Due interventi dei Vigili del fuoco per spegnere canne fumarie nel Lodigiano FOTO

Due interventi dei Vigili del fuoco per spegnere canne fumarie nel Lodigiano FOTO

 

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli