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La libraia Sfondrini a sostegno delle famiglie escluse dalle agevolazioni risponde alla Ferri

La risposta di Michela Sfondrini, contro l'esclusione delle famiglie straniere dalle agevolazioni mensa, alla leghista Eleonora Ferri.

La libraia Sfondrini a sostegno delle famiglie escluse dalle agevolazioni risponde alla Ferri
Politica Lodi, 23 Ottobre 2018 ore 14:15

Botta e risposta tra la leghista Eleonora Ferri e Michela Sfondrini, facente parte dei sostenitori delle famiglie di stranieri escluse dalle agevolazioni mensa.

Michela Sfondrini risponde a Ferri

Nella giornata di domenica vi abbiamo dato notizia di un comunicato stampa diffuso dalla consigliera Eleonora Ferri. La leghista informava i media della costituzione di un gruppo di genitori a sostegno della linea Casanova in merito alla questione agevolazioni mensa. All'interno della lettera aperta la Ferri si rivolgeva inoltre a Michela Sfondrini, asserendo:

"L’esponente dei 110&Lodi nonché membro attivo del comitato Uguali Doveri, “libraia per passione” (beata lei che lavora per passione e non per necessità) Michela Sfondrini afferma sbraitando: ”Tra mezz’ora andiamo in diretta in un’altra trasmissione. Se rimanete qua – riferito alle famiglie e ai bimbi extracomunitari – ci date una mano!”

La replica della Sfondrini

"E’ sempre interessante leggere le esternazioni della consigliera Eleonora Ferri che non si risparmia neppure la domenica – per lei, che non lavora, giorno di riposo, per me che lavoro per passione, giorno ‘di sveglia’ – ma stavolta direi che merita una replica, innanzitutto, a proposito del gruppo di genitori anonimi che si è costituito a sostegno del Regolamento che alla Giunta Casanova sta molto a cuore. Sarei ben lieta di incontrarli, anche incappucciati, se temono davvero le conseguenze in cui potrebbero incorrere palesandosi ma vorrei tranquillizzarli: non hanno davvero nulla da temere. Però, potrebbe essere un’esperienza originale: si tratterebbe, finalmente, di un confronto, non esattamente a viso aperto, ma almeno con interlocutori in carne e ossa. Seguo l’ordine dell’intervento della Consigliera Ferri per evitare confusione: ‘I fondi raccolti per pagare il servizio mensa sono a disposizione di tutti?’ si domanda. I fondi, innanzitutto, cosa che alla ‘nostra’ non dovrebbe essere sfuggita, sono destinati non solo al servizio mensa ma anche allo scuolabus, al pre e post scuola e all’inserimento nei nidi privati dei bambini rimasti esclusi dai nidi comunali a causa del Regolamento. Chiarito questo aspetto rispondo senza timidezza: i fondi sono stati raccolti per sostenere i cittadini discriminati dal Regolamento ovvero i cittadini non comunitari, tenuti alla presentazione di documenti non procurabili per poter accedere ai servizi scolastici, alle tariffe corrispondenti alla loro fascia ISEE. E’ questo lo scopo che ci si era prefissi e sulla scorta del quale i fondi sono stati e saranno erogati. Altra questione, cui non spetta a me rispondere, è quella di come verrà utilizzata la somma che dovesse residuare ma, in questo caso, sarà il Coordinamento Uguali Doveri - soggetto plurale e democratico - a prendere una decisione e a comunicarla in modo trasparente come sempre fatto finora. Sarebbe, però, molto utile, per sostenere le famiglie italiane in difficoltà – e ben sappiamo che sono numerose – che la Giunta Casanova di cui la Consigliera Ferri è una fervente sostenitrice riducesse, come promesso in campagna elettorale, le tariffe dei servizi scolastici, cosa che a oltre un anno dal suo insediamento non ci risulta sia stato fatto. Non esiterei a sostenere una proposta del genere e se la Consigliera Ferri facesse altrettanto potrebbe realizzarsi l’evento eccezionale di me e lei a condividere la medesima battaglia."

"Libraia per passione"

"Proseguo nella lettura della letterina domenicale secondo cui io, ‘libraia per passione’ sarei ‘beata’ a lavorare per passione e non per necessità e nella quale si scrive che, ‘sbraitando’, ho inneggiato le famiglie e i bambini extra comunitari a ‘rimanere in piazza per darci una mano’, in vista della diretta che si sarebbe svolta alle ore 23 (di giovedì scorso). La ‘sinistra rasenta il baratro’, per la Consigliera Ferri, avendo bisogno ‘dell’aiuto dei bambini che l’indomani sarebbero andati a scuola’. In un paio di righe ce n’è davvero un mondo; il mondo della Consigliera Ferri che finge di non capire cosa significhi ‘lavorare per passione’. Lavorare, appunto, non pettinare le bambole, con la fortuna di fare un lavoro che è anche una passione. So cosa significa fare un lavoro che per nulla corrisponde a ciò che sono o a ciò che desidero e non dimentico di essere una privilegiata: privilegiata perché libraia. Pensi un po', Consigliera Ferri, come mi accontento di poco…di lei si può dire altrettanto? Concludo brevemente: ho ‘sbraitato’ e ho invitato i presenti a rimanere in Broletto a sostenere chi sarebbe intervenuto in TV a tarda ora. Solo lei poteva intendere che l’invito fosse rivolto anche ai bambini, peraltro già quasi tutti sulla strada di casa, e, per questo, le ricambio l’invito a rivolgersi a una mediatrice padano/italiano se il senso di quello che le ho detto le sfugge."

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