Fondo anticrisi: Lega risponde alle opposizioni

"E’ offensivo oltre che falso insinuare che l’Amministrazione comunale preferisca investire sugli eventi culturali piuttosto che destinare fondi alle persone in difficoltà".

Fondo anticrisi: Lega risponde alle opposizioni
Lodi, 04 Aprile 2019 ore 10:56
“E’ offensivo oltre che falso insinuare che l’Amministrazione comunale preferisca investire sugli eventi culturali piuttosto che destinare fondi alle persone in difficoltà che non possono usufruire di altri ammortizzatori sociali.
Ancora una volta le opposizioni tentano di gonfiare ad arte una polemica senza fondamento e che di certo non fa l’interesse dei cittadini.”
Esordisce così la consigliera leghista Eleonora Ferri in risposta alle accuse del Centro sinistra.

Fondo anticrisi

“Lo stanziamento del Comune per il Fondo anticrisi ammontava a 30mila euro nel 2018 e la stessa cifra sarà stanziata anche nel 2019, con identico meccanismo: i fondi non sono stati previsti nel bilancio di previsione di marzo, ma saranno inseriti nelle variazioni di bilancio di luglio.
Gridare all’abolizione del Fondo anticrisi non ha quindi alcun senso: questa Amministrazione intende continuare a sostenere le persone e le famiglie che subiscono ancora oggi le conseguenze economiche, sociali e psicologiche generate dalla crisi. L’iniziativa prevedeva lo scorso anno l’assegnazione di un contributo di 300 euro mensili per minimo 3 mesi di volontariato in diverse associazioni o cooperative del territorio. Dei 27 percorsi attivati, tutti sono stati prolungati di un mese (arrivando a 4) e 10 hanno ottenuto un’assegnazione di 5 mensilità.”
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“Assenza di argomenti”

“Come si può notare da questi dati, non cambierebbe assolutamente nulla se nel 2019 i percorsi venissero attivati subito, oppure dopo le variazioni di luglio: il periodo coperto dall’erogazione degli assegni di sostegno rimarrebbe infatti circoscritto (da 3 a 5 mesi lo scorso anno). Partendo dopo le variazioni di luglio nessuno degli assegnatari percepirebbe una retribuzione inferiore o in qualche modo “ritardata”.
Al contrario, se avessimo accettato, come suggerito dalle opposizioni, di prelevare dei fondi dal capitolo del bilancio riservato alle manifestazioni culturali, non solo non ci sarebbero stati vantaggi evidenti per i destinatari del fondo, ma avremmo anche danneggiato un settore che gli stessi consiglieri di minoranza ci hanno spesso accusato di non valorizzare in modo adeguato. Un ragionamento privo di ogni logica che denota ancora una volta una totale assenza di argomenti e di idee.”
Affonda definitivamente la Ferri.
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