Centro sinistra: Lodi rimanga nel Consorzio per i servizi alla persona

"È inaccettabile che per dei giochini politici tra Lega e Iista Maggi si metta in discussione la permanenza in un ente che offre servizi a minori, disabili e famiglie."

Centro sinistra: Lodi rimanga nel Consorzio per i servizi alla persona
Lodi, 04 Aprile 2019 ore 09:33

Centro sinistra: Lodi rimanga nel Consorzio per i servizi alla persona.

Centro sinistra

Il Centro sinistra di Lodi è compatto – Lodi Civica, Partito Democratico, Lodi Comune solidale, Lista Gendarini nel chiedere che la città rimanga nel Consorzio per i servizi alla persona.

“Lodi rimanga nel Consorzio per i servizi alla persona. È inaccettabile che per dei giochini politici tra Lega e Iista Maggi si metta in discussione la permanenza in un ente che offre servizi a minori, disabili e famiglie. Lodi invece di fare rete e rimanere come capofila in un ente che da anni lavora bene, proprio perché c’è unione tra i comuni, si chiama fuori rinunciando ancora una volta ad essere protagonista. Da mesi chiediamo cosa vuole fare la maggioranza e soprattutto se quella famosa analisi costi benefici è stata fatta. Settimana scorsa, durante la seduta di consiglio comunale, non ci hanno risposto nulla a riguardo se non un vago “stiamo valutando” e “per ora Lodi rimane nel consorzio”. Esigiamo che questa valutazione sia resa pubblica e che venga convocata una commissione dove l’assessore e il Sindaco ci illustrino le motivazioni della scelta.”

Quale alternativa?

“Chiediamo inoltre di sapere come sarà ricollocato il personale del consorzio, ma soprattutto se la qualità e l’attenzione nel servizio sarà mantenuta tale e quali saranno i costi. Ci rifiutiamo di avere come risposta l’aumento di alcune tariffe anche perché sappiamo bene che è stato determinato dal taglio dei contributi per i minori e il mancato adeguamento sugli stanziamenti per i centri diurni disabili (che continua dal 2008), che la regione Lombardia ha perpetrato negli ultimi anni. Da ultimo crediamo sia opportuno conoscere l’alternativa; per questa giunta sembra molto facile “chiudere” senza aprire con nuove soluzioni. Ne sono esempi l’Archivio storico, Sogir e Giona dove si è preso la decisone di chiudere senza però avere prospettive concrete per il futuro. Sembra proprio che le valutazioni siano esclusivamente politiche/partitiche e delle persone e famiglie importi in modo marginale. La Giunta del cambiamento e del prima i lodigiani è sempre più una giunta di prima le poltrone e gli interessi di partito.”

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