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"Glielo dovevo"

Caso Uggetti, Di Maio si scusa con l'ex sindaco di Lodi: "Mai più gogne così"

Il primo cittadino Pd si era dimesso nel 2016 dopo l'arresto per turbativa d'asta e le forti proteste del M5S e Lega: ora l'assoluzione.

Caso Uggetti, Di Maio si scusa con l'ex sindaco di Lodi: "Mai più gogne così"
Politica Lodi, 29 Maggio 2021 ore 11:40

Dopo l'assoluzione dell'ex sindaco di Lodi Simone Uggetti, arrivano anche le scuse pubblico del ministro degli Esteri pentastellato Luigi Di Maio. Quando nel 2016 Uggetti era tra gli imputati per turbativa d'asta nel cosiddetto "caso delle piscine" - che riguardava una gara per la gestione degli impianti comunali della città - il M5s trasformò la vicenda in uno scandalo nazionale, facendo sit-in e campagne social contro l'ex primo cittadino.

Ex sindaco Uggetti assolto: Di Maio si scusa

Il 25 maggio l’ex sindaco del Pd è stato assolto dalla seconda sezione della Corte d’Appello di Milano perché il fatto non sussiste. La lettera di Di Maio:

"Le scrivo la seguente lettera perché è giusto che in questa sede io esprima le mie scuse all'ex sindaco di Lodi e rivolga a lui e alla sua famiglia i migliori auguri per l'esito di un caso giudiziario nel quale il dottor Uggetti, con forza, tenacia e dolore è riuscito dopo anni a dimostrare la sua innocenza".

Il titolare della Farnesina ha definito la gogna mediatica contro la quale si erano scagliati contro Uggetti come "profondamente sbagliata".

Secondo il ministro, infatti:

"Si potevano, certo, chiedere le dimissioni del sindaco ma campagne social, sit in di piazza, insinuazioni, utilizzo di frasi al condizionale che suonano come indicative, col senno di poi, credo siano stati profondamente sbagliati. Non ho mai conosciuto Uggetti e non abbiamo contenziosi pendenti. Penso soltanto che glielo dovevo, da persona e da essere umano, prima ancora che da uomo delle istituzioni".

Il M5s e anche la Lega "con la mia presenza e il giorno dopo la Lega Di Matteo Salvini, con Calderoli, organizzarono dei sit-in contro il dottor Uggetti fino a spingerlo, un mese dopo l'arresto, alle dimissioni" ha ricordato Di Maio.

La replica di Uggetti

Uggetti, commentando le scuse del pentastellato si augura si tratti di un "ravvedimento sincero, che possa essere utile alle tante persone che sono state additate e linciate prima che si accertassero i fatti. Questo non deve più accadere, perché la politica deve parlare di valori, programmi ed azioni concrete, non fare il tifo sulle manette".