Si è svolta nella giornata di ieri, martedì 14 aprile 2026, l’ennesima assemblea con i lavoratori del centro ricerca della Unilever di Casalpusterlengo, in attesa dell’incontro previsto per domani giovedì 16 aprile che si terrà in Assolombarda. (immagine di copertina di CGIL Lombardia e CGIL LODI).
Assemblea lavoratori Unilever
Il territorio lodigiano sta affrontando da tempo una serie di crisi occupazionali che hanno colpito duramente molti lavoratori, ritrovatisi da un giorno all’altro senza un impiego. Una situazione che continua a generare forte preoccupazione, mettendo a rischio la stabilità economica dei singoli e delle famiglie coinvolte.
Tra i più colpiti ci sono i 49 lavoratori Unilever, che da oltre un mese attendono risposte e sperano in sviluppi positivi che possano garantire un futuro professionale ed economico più stabile e sicuro.

Durante l’assemblea di ieri sono state esaminate tutte le possibili alternative ai licenziamenti, valutando strumenti utili a ridurre l’impatatto sociale della crisi. Tra le ipotesi discusse figurano prepensionamenti, isopensioni e ricollocamenti interni. È stato affrontato anche il tema degli incentivi economici all’uscita volontaria, con diverse proposte messe sul tavolo per evitare conseguenze occupazionali più gravi.
Attraverso una nota scritta congiunta si sono espressi i sindacalisti Morwenna Di Benedetto, Segreteria Generale Filctem Cgil Lodi, e Stefano Priori, segretario generale della Femca Cisl, che continuano a guidare i lavoratori in questo momento di difficoltà.

“Abbiamo ottenuto il mandato a chiudere la trattativa e trovare un accordo il giorno 16 in Assolombarda, queste ore serviranno per aumentare sempre di più ì ricollocamenti, e ancora qualche uscita per iso pensione possibile, ringraziamo i lavoratori, le istituzioni e i colleghi del sindacato per il sostegno in questa vertenza, il 16 aprile cercheremo come da mandato di trovare il mio accordo possibile.”
Presidio sotto Assolombarda
Uniti per portare la vertenza all’attenzione di tutti, lavoratori e sindacati nella giornata di lunedì 13 aprile 2026 si sono riuniti sotto la sede di Assolombarda. L’obiettivo era quello di difendere ogni posto di lavoro e chiedere interventi concreti per rilanciare il sito di Casalpusterlengo.
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Presidio - Foto pubblicate dalla Consigliera Regionale
Presidio - Foto pubblicate dalla Consigliera Regionale
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“Ieri eravamo sotto la sede di Assolombarda per portare la vertenza Unilever al centro dell’attenzione. Le foto testimoniano la forza di un gruppo che non accetta incertezze sul proprio futuro. L’ipotesi di accordo sul tavolo deve passare per un confronto vero e trasparente.
Per la CGIL Lodi e la CGIL Lombardia, la priorità resta assoluta: salvaguardare ogni singolo posto di lavoro e rilanciare il sito di Casalpusterlengo con investimenti concreti. Non basta “discutere”, servono risposte. Noi non abbassiamo la guardia e continueremo a dare battaglia in ogni sede.”
Consigliera regionale al presidio
Sul caso dei 49 esuberi è intervenuta anche la Consigliera Regionale Roberta Vallacchi che, insieme all’onorevole Lorenzo Guerini e a Luisangela Salamina, componente della segreteria provinciale PD con delega al lavoro, ha preso parte al presidio di 4 ore che si è tenuto davanti alla sede di Assolombarda in via Haussmann a Lodi, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Unilever, oltre che dei rappresentanti sindacali.
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Presidio - Foto pubblicate dalla Consigliera Regionale
Presidio - Foto pubblicate dalla Consigliera Regionale
Presidio - Foto pubblicate dalla Consigliera Regionale
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“Il sito produttivo di Casale va bene, con investimenti cresciuti da 8,8 a 10,2 milioni di euro e volumi confermati a 209.000 tonnellate. Eppure, sul tavolo della trattativa per i 49 lavoratori del settore Ricerca e Sviluppo (Holdings) a rischio licenziamento, l’incontro dello scorso 8 aprile in Assolombarda si è concluso senza alcun risultato concreto.
Un rallentamento inatteso e preoccupante, a ridosso della scadenza, su un percorso che sembrava avviato verso una soluzione condivisa. Quando un’azienda assume un impegno preciso, quell’impegno va onorato. Dietro quei 49 posti ci sono altrettante famiglie del nostro territorio che si trovano in una situazione di incertezza inaccettabile. Continueremo a seguire questa vertenza e ci auguriamo che si trovi al più presto un accordo a garanzia del posto di lavoro a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori coinvolti.”