Cronaca
aperto un fascicolo

Violenze a Tavazzano, cos'è successo davvero quella notte? Spunta un nuovo video dello scontro

Per il momento sono ancora due le versioni dei fatti: ma secondo il video pubblicato questa mattina da Si Cobas la verità è solo una.

Cronaca Lodi, 14 Giugno 2021 ore 10:40

C'è ancora poca chiarezza su quanto successo nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 giugno 2021 a Tavazzano con Villavesco, davanti all'hub lodigiano della logistica Fedex, dove per cause e dinamiche ancora da chiarire si sono verificati violenti scontri tra lavoratori della logistica a seguito dei quali un uomo è finito in pronto soccorso in codice rosso con diverse lesioni in viso.

Due versioni dei fatti

Ormai da giorni circolano due versioni dei fatti: da un latto quella iniziale fornita dai Carabinieri intervenuti sul posto (a sostegno della Polizia locale presente fin da subito), secondo la quale a scontrarsi sarebbero state gli ex lavoratori del presidio (licenziati a Piacenza nei mesi scorsi dall'azienda) con i lavoratori attualmente assunti, che si sarebbero ribellati al picchetto temendo di rimanere "incastrati" in azienda con i furgoni del trasporto.

Dall'altra c'è invece la versione di Si Cobas secondo cui i "lavoratori" che si vedono nel video circolato  nei giorni scorsi sui social (CLICCA QUI PER VEDERLO) sarebbero in realtà persone assoldate dall'azienda per demolire il picchetto dei manifestanti disincentivando con la violenza ogni altra forma di protesta.

Questa mattina sulla pagina facebook di Si Cobas è stato pubblicato un nuovo video che, secondo la spiegazione data dal sindacato, confermerebbe la propria versione dei fatti, di seguito da Si Cobas ricostruita.

La posizione di Si Cobas che ricostruisce (ancora) i fatti

+++ NUOVO VIDEO SULL'AGGRESSIONE ARMATA AI LICENZIATI FEDEX DI PIACENZA A ZAMPIERI TAVAZZANO +++
Come abbiamo annunciato nelle scorse ore, pubblichiamo un nuovo video sui fatti di Tavazzano di giovedì notte, utile a sbugiardare in maniera clamorosa e definitiva la goffa versione dei fatti fornita alla stampa dai mazzieri di Zampieri e accreditata come verosimile da alcuni quotidiani nazionali e locali.
Contrariamente a quanto sostenuto dai sedicenti "lavoratori di Zampieri", questi ultimi non volevano affatto uscire dal magazzino, ma avevano come unico scopo quello di liberare i cancelli dal picchetto per imporre il passaggio del camion che era alle loro spalle.
Nel video si vede chiaramente (minuto 0:50 circa) che gli uomini di Zampieri si portano ai cancelli con l'unico scopo di sfondare il presidio dei licenziati Fedex di Piacenza per consentire il passaggio del camion: ciò è dimostrato inequivocabilmente dai gesti degli uomini in pettorina arancione che incitano ripetutamente il camion a farsi avanti per forzare il presidio.
Subito dopo, di fronte alla resistenza dei lavoratori di Piacenza (peraltro in netta inferiorità numerica), al minuto 1:00, si vedono gli uomini in pettorina arancione scattare improvvisamente verso un punto preciso del magazzino, nel quale erano stati preordinatamente ammucchiati i pezzi di bancali di legno da cui poter agevolmente ricavare i bastoni. Successivamente è visibile in primo piano un individuo in pettorina arancione che sfascia un bancale ancora integro: negli stessi frangenti inizia il fitto lancio di bastoni verso gli scioperanti, i quali sono costretti ad arretrare sulla strada nel tentativo di fermare il camion. Il resto è noto e ampiamente documentato dal video pubblicato su questa pagina la mattina di venerdì e ampiamente circolato sui media nazionali e locali: i mazzieri, una volta sfondato il presidio a bastonate, invadono la strada con lo scopo di liberare definitivamente il passaggio del camion, dopodichè, raggiunto lo scopo, rientrano nel magazzino.
Altro che sequestro di lavoratori che volevano tornare a casa ad opera degli scioperanti!
I sedicenti "lavoratori" sono avanzati all'esterno del magazzino a colpi di sprangate per poi farvi ritorno una volta raggiunto lo scopo di salvare i profitti del boss- Zampieri: il tutto sotto la sapiente regia dei sicari della security aziendale!
Il resto è ormai storia, con il grave ferimento del nostro compagno Abdelhamid: una storia infame che i padroni di Fedex e Zampieri hanno scritto col sangue e che ora tentano di lavare con la menzogna e con l'arte di arrampicarsi sugli specchi!

Aperto un fascicolo

La Procura di Lodi nella giornata di venerdì ha aperto un fascicolo per far luce sulla vicenda: anche a livello politico sono arrivate pressioni affinché si chiariscano tutti gli aspetti di quella notte, ricollegando eventuali (necessarie) responsabilità.