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L'operazione "Bomber"

Vendevano farmaci e sostanze dopanti: nei guai un personal trainer e un farmacista lodigiani

Perquisizioni e sequestri nei confronti di soggetti responsabili di un commercio illegale di farmaci e sostanze dopanti. 

Cronaca Lodi, 07 Aprile 2021 ore 09:47

Operazione “Bomber” della Guardia di Finanza di Lodi: perquisizioni e sequestri nei confronti di soggetti responsabili di un commercio illegale di farmaci e sostanze dopanti.

L’operazione “Bomber”

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi, nell’ambito dell’operazione di servizio denominata “Bomber”, hanno eseguito perquisizioni e sequestri sul conto di vari soggetti indagati nell’ambito di un contesto investigativo, coordinato dalla locale Procura della Repubblica, riguardante l’illecita somministrazione di farmaci e sostanze dopanti e l’esercizio abusivo della professione medica.

Le indagini

Le indagini, condotte dai militari del Gruppo di Lodi muovendo dall’approfondimento di informazioni tratte dalla rete internet, hanno portato a rilevare, dapprima, che un personal trainer lodigiano dispensava mirati piani alimentari e specifiche diete a bodybuilder agonisti, attività, questa, permessa solamente alle figure professionali dei dietisti, dietologi e nutrizionisti e per la quale il predetto non disponeva di alcun titolo abilitante.

Gli ulteriori, approfonditi sviluppi investigativi hanno, altresì, disvelato le condotte criminali di otto soggetti, localizzati nel lodigiano e nel milanese, dediti al commercio illegale di sostanze dopanti-anabolizzanti.

Tra gli indagati anche un personal trainer e un farmacista lodigiani

In particolare, gli indagati, tra i quali figurano il menzionato personal trainer ed un farmacista della provincia di Lodi – il quale permetteva, senza alcun limite e per finalità criminali, l’approvvigionamento di farmaci in assenza della ricetta medica – hanno procacciato e ceduto, ad atleti agonisti gravitanti nel mondo del bodybuilding e delle palestre, steroidi anabolizzanti quali il nandrolone, il boldenone, il testosterone e la somatropina “GH”.

Vendevano sostanze dopanti ricavandone profitti illeciti

In questo senso, gli indagati risultano avere acquisito un numero crescente di atleti “clienti”, attratti dalla prospettiva di miglioramento delle proprie prestazioni fisiche, inducendoli all’uso di sostanze illegali e conseguendo, così, rilevanti profitti illeciti. Il pagamento del denaro per l’acquisto di sostanze dopanti era schermato attraverso fittizie consulenze sportive.

Denunciati alla Procura

All’esito delle indagini, i responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Lodi per i reati di utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, esercizio abusivo della professione medica, ricettazione e somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica” e, su disposizione della menzionata Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti a perquisizione.

Sequestrate oltre 470 pastiglie e sostanze dopanti

Quest’ultima attività – a conferma della ricostruzione investigativa effettuata – si è conclusa con il sequestro, nel complesso, di oltre 470 pastiglie e fiale contenenti sostanze dopanti-anabolizzanti del tipo winstrol, testosterone, somatropina “GH” e nandrolone, nonché di 6 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana. In relazione alle sostanze stupefacenti rinvenute, i responsabili sono stati segnalati in via amministrativa, quali consumatori, alla competente Prefettura.

L’attività della Guardia di Finanza

L’attività delle Fiamme Gialle lodigiane si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo finalizzata al contrasto dei traffici illeciti e delle forme abusive e fraudolente di esercizio della professione ed è stata condotta, in modo trasversale, a tutela dell’economia legale e della salute pubblica.

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