Guardia di Finanza

Sugli scaffali esponevano articoli per fumatori pericolosi e senza etichetta, nei guai due negozi lodigiani

Sequestrati oltre 800 tra cartine, filtri, dispositivi e accessori per sigarette elettroniche risultati non conformi agli standard di sicurezza

Sugli scaffali esponevano articoli per fumatori pericolosi e senza etichetta, nei guai due negozi lodigiani
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Da un approfondito controllo della Guardia di Finanza di Lodi in tre negozi per fumatori della provincia di Lodi è emerso che due di loro non fossero conformi a determinati standard di sicurezza europei e nazionali. Sugli scaffali, infatti, i finanzieri hanno rinvenuto tutta una serie di cartine, filtri, dispositivi e accessori per sigarette elettroniche non a norma e senza alcun tipo di etichetta. Per questo motivo le Fiamme Gialle hanno messo in atto il sequestro di oltre 800 articoli, elevando multe salatissime per i titolari delle due attività commerciali.

Sugli scaffali esponevano articoli per fumatori pericolosi e senza etichetta

I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi, in attuazione di strategie di intervento condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Lodi, hanno sviluppato attività ispettive volte alla prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti in materia di sicurezza dei prodotti e connesse violazioni del Codice del Consumo e, in tale ambito, hanno sottoposto a sequestro amministrativo, presso alcuni esercizi commerciali della provincia, oltre 800 prodotti da fumo destinati alla vendita e risultati non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale, elevando al contempo, altresì, sanzioni amministrative in materia di corretta pubblicità dei prezzi.

In particolare, i militari del dipendente Gruppo di Lodi hanno proceduto all’ispezione di tre esercizi commerciali del lodigiano esercenti la vendita al dettaglio di articoli per fumatori, rinvenendo, presso due di essi, 814 beni di tale specifica tipologia esposti al pubblico e risultati non sicuri, costituiti prevalentemente da cartine, filtri, accessori e dispositivi per sigarette elettroniche (cover e laccetti per la personalizzazione ed il relativo trasporto, nonché apparati carica-batterie).

Tali prodotti, infatti, sono risultati non rispondenti ai dettami previsti dal Codice del Consumo poiché del tutto sprovvisti di etichette o, qualora provvisti, privi di indicazioni informative in lingua italiana. La presenza di etichette e di fogli informativi in lingua italiana, obbligatoria per la commercializzazione sul territorio nazionale, garantisce al consumatore la necessaria conoscenza in merito ai beni che sta acquistando e, soprattutto, la sicurezza per la salute nell’utilizzo dei prodotti.

Inoltre, presso tutti e tre i negozi controllati è stata riscontrata l’omessa pubblicità dei prezzi di vari prodotti posti in vendita alla clientela, circostanza che concretizza una specifica violazione amministrativa in tema di disciplina del settore del commercio.

Multe salatissime per i titolari dei negozi

Al termine dei controlli complessivamente svolti, gli 814 prodotti non sicuri, di valore commerciale complessivo pari a circa 5.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Inoltre, in capo ai rappresentanti legali delle imprese responsabili delle violazioni riscontrate in tema di sicurezza dei prodotti e di corretta pubblicità dei prezzi sono state comminate sanzioni pecuniarie di importo, riferito a ciascuna delle irregolarità rilevate, che vanno da un minimo di 1.032 ad un massimo di 103.292 euro, interessando, rispettivamente, la competente Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura e il competente Comune.

L’attività di servizio delle Fiamme Gialle lodigiane si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo a contrasto della diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza e a tutela dell’osservanza della disciplina del settore del commercio, al fine di garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

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