La Questura di Lodi ha disposto 15 espulsioni nel mese di ottobre: quattro cittadini stranieri sono stati accompagnati alla frontiera e tre trasferiti nei CPR. Tra i provvedimenti anche quello nei confronti di un cittadino egiziano arrestato dopo aver aggredito un poliziotto a bordo di un treno.
Sicurezza nel Lodigiano
Prosegue l’attività della Polizia di Stato per il controllo del territorio e il contrasto alle situazioni di irregolarità nella provincia di Lodi. Nel corso del mese di ottobre, i servizi ordinari e straordinari disposti dalla Questura hanno portato all’adozione di 15 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri non in regola con la normativa sul soggiorno in Italia.
L’attività, coordinata con l‘Ufficio Immigrazione, ha riguardato sia il monitoraggio delle persone presenti sul territorio provinciale sia la verifica delle rispettive posizioni amministrative, con l’adozione delle misure previste dalla normativa vigente.
Quattro rimpatri immediati
Dei 15 provvedimenti di espulsione adottati a ottobre, quattro sono stati eseguiti attraverso l’accompagnamento alla frontiera, disposto dal Questore della provincia di Lodi. In questi casi i cittadini stranieri sono stati rimpatriati immediatamente nei rispettivi Paesi di origine.
Altri tre provvedimenti hanno invece comportato il trattenimento degli interessati in un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR), in attesa del completamento delle procedure necessarie al loro allontanamento dal territorio nazionale.
I risultati rientrano nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo svolta dalla Polizia di Stato, finalizzata anche a individuare e gestire le situazioni di permanenza irregolare sul territorio italiano.
Aggressioni e reati
Tra i provvedimenti adottati nel mese di ottobre, particolare attenzione ha riguardato la posizione di un cittadino egiziano, protagonista di una serie di episodi di intemperanza e violenza negli ospedali di Lodi e Codogno.
All’uomo vengono contestate diverse condotte, tra cui furti, tentati furti, danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale, che in più occasioni avevano richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Nei suoi confronti il Questore di Lodi aveva già disposto due fogli di via obbligatori dai Comuni di Lodi e Codogno, oltre a un avviso orale. Parallelamente, l’Ufficio Immigrazione aveva avviato il procedimento amministrativo finalizzato al rigetto della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno.
L’aggressione a un poliziotto
La situazione è ulteriormente peggiorata lo scorso 29 ottobre 2026, quando il cittadino egiziano è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria di Lodi per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo era salito a bordo di un treno senza essere in possesso del regolare titolo di viaggio.
Durante il controllo, un sottufficiale della Polizia di Stato libero dal servizio era intervenuto per prestare assistenza al capotreno. In quell’occasione il passeggero lo avrebbe colpito con un pugno al volto. L’episodio ha comportato un nuovo intervento delle Forze dell’Ordine e si è aggiunto alla serie di condotte già segnalate a suo carico nel territorio lodigiano.
Espulsione e trasferimento in un Centro per i rimpatri
Alla luce dei ripetuti episodi, della valutazione della posizione amministrativa dell’uomo e delle condotte che, secondo la Questura, avevano destato allarme sociale nella provincia di Lodi, il Prefetto ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Il Questore ha quindi disposto il trattenimento in un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR). Il cittadino egiziano è stato trasferito nella struttura, dove resterà in attesa del completamento delle procedure necessarie per il rimpatrio nel Paese di origine.