LETTERA DI RINGRAZIAMENTO

"Santi moderni": la dolce lettera di ringraziamento di un'anziana nella zona rossa

Non mancano i momenti di solidarietà e i ringraziamenti a chi in questi giorni è in prima linea contro la diffuzione.

"Santi moderni": la dolce lettera di ringraziamento di un'anziana nella zona rossa
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“Santi moderni” sono stati definiti le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine, i sanitari e i volontari che oramai da più di una settimana condividono con i cittadini della zona rossa questo periodo difficile. Come la stessa Prefettura conferma, non mancano i momenti di solidarietà e i ringraziamenti. Come quello pervenuto ad una pattuglia dei baschi verdi della Guardia di Finanza che ha ricevuto questa mattina in dono al check-point di Somaglia una poesia.
“E’ il miglior ringraziamento per l’impegno e il lavoro delle Forze dell’Ordine” commenta il Prefetto Marcello Cardona.

Il testo della lettera per i santi moderni

"Santi nascosti nelle fessure della vita, Santi quotidiani, silenziosi, che fanno, ma nessuno sa di ciò che fanno perché si nascondono come gente comune.

Sono Santi moderni, li puoi trovare ovunque, basta non essere distratti o volontariamente ciechi. Li puoi trovare negli ospedali, sulle strade per proteggerci, tra le vie scure della notte, per offrirti un pezzo di pane. Loro aiutano, si mettono a rischio, si tolgono per dare, anche solo con la parole. Ci possono salvare la cosa più preziosa che abbiamo: la nostra vita, oppure la nostra anima.

Grazie angeli nascosi nelle fessure della vita. Grazie per la luce potente del vostro amore, scusateci se tanta tante volte siamo ciechi al dono grande del vostro amore."

Vignola teresa Maria - 5 Marzo 1958, Sogmaglia

Un gesto che riscalda il cuore

Un gesto semplice, una breve lettera di ringraziamento scritta con una calligrafia antica, di chi a scuola ci è andato diversi decenni fa. Un gesto colmo d'amore che serve e motiva chi in questi giorni sta lavorando senza tregua per aiutare la cittadinanza in questo momento difficile. A 72 anni l'autrice di questa dolce lettera ci ricorda ancora che un messaggio positivo a volte può essere ciò che serve per perseverare nel proprio lavoro per il bene comune, senza sentirsi soli.

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