CRONACA

Omicidio Bolzoni, a un anno dal delitto parla il legale di Gianì: “Si dichiara innocente e io gli credo”

Nel primo anniversario della morte del 60enne, il caso torna al centro dell’attenzione in vista dell’avvio del processo

Omicidio Bolzoni, a un anno dal delitto parla il legale di Gianì: “Si dichiara innocente e io gli credo”

A un anno dall’omicidio di Roberto Bolzoni, 60enne lodigiano trovato senza vita il 18 febbraio 2025 all’interno della propria auto – una Volkswagen Golf bianca parcheggiata in piazza Omegna a Lodi – parla l’avvocato di uno dei due imputati, attualmente accusati di omicidio.

Secondo Alessandro Corrente, legale di Andrea Gianì, 29enne incensurato, il suo assistito si professa innocente a circa un mese e mezzo dall’inizio del processo, che si svolgerà l’1 aprile 2026.

Trovato senza vita in auto

Una tragedia sulla quale ancora oggi permangono numerosi dubbi a cui la famiglia della vittima vorrebbe dare una risposta.

Una scomparsa che ha lasciato un vuoto incolmabile nella quotidianità della moglie, di origini cinesi, che aveva denunciato la scomparsa del marito due giorni prima del ritrovamento.

Teatro del delitto

Ucciso da 35 coltellate che lo hanno colpito tra volto, collo e sterno – inferte con una lama di piccole dimensioni, come stabilito dall’esame autoptico – e lasciato poi in auto con il corpo crivellato e pieno di sangue. Un colpo in particolare, inferto con estrema precisione al collo, avrebbe causato la morte per dissanguamento.

Accusati di omicidio

Dalla ricostruzione svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lodi e dalla Procura di Lodi, i due si sarebbero inoltre spartiti un anello e una collanina d’oro. I due nomi di spicco nell’indagine sono quelli di Roberto Zuccotti, 50enne pregiudicato di Crespiatica – già noto per precedenti legati a reati contro il patrimonio e allo spaccio – e Andrea Gianì, 29 anni: zio e nipote accusati di omicidio.

Entrambi, per periodi, conviventi nel quartiere San Fereolo, non lontano dall’abitazione della vittima, che viveva in via Raffaello. Secondo le ricostruzioni, frequentavano il mondo delle scommesse e spesso andavano al centro Snai di via Filiberto Villani a Lodi proprio insieme al 60enne Roberto Bolzoni.

Di seguito uno scorcio della zona in cui il 60enne è stato ritrovato privo di vita: 

“Si dichiara innocente”

Ad oggi Gianì continua a proclamarsi innocente, come ribadito dal suo avvocato Alessandro Corrente nelle dichiarazioni rilasciate a Prima Lodi. Il legale ha evidenziato anche il forte impatto psicologico che questa vicenda sta avendo sul suo assistito, sottolineando come il 29enne resti convinto della propria estraneità ai fatti.

“Il primo aprile ci saranno i testimoni del pubblico ministero, che saranno fondamentalmente gli investigatori, quindi i carabinieri del Nucleo provinciale che hanno condotto le indagini. Verranno esaminati e controesaminati dal PM e dalle difese. Il mio assistito sta vivendo questa situazione con enorme difficoltà, perché continua a proclamarsi innocente. La carcerazione è già difficile per chiunque; viverla con la consapevolezza di essere innocente è ancora peggio. È una sofferenza personale molto forte. Lui continua assolutamente a dichiararsi innocente, e io continuo a credere alla sua innocenza sulla base degli atti che ho visto.”

Avvocato Alessandro Corrente