Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18:00, la sede di Casa Caracol in via della Torretta 1 a Lodi ospiterà il convegno dal titolo “Nucleare in Italia, quale futuro ci aspetta?”. L’iniziativa è promossa dal Comitato Ambiente Vidardo, Legambiente LodiVerde e Rete Ambiente Lombardia per esaminare le prospettive del settore atomico nel Paese.
I temi al centro del confronto territoriale
L’evento si propone di approfondire se il ritorno al nucleare sia una prospettiva concreta per l’Italia e se le aree lungo il fiume Po, come già accaduto per l’impianto di Caorso, rappresentino ancora i siti d’elezione per eventuali nuove centrali.
Il dibattito verterà sulla natura dei reattori di nuova generazione, presentati come sicuri e modulari, mettendoli in relazione con i ritardi costruttivi registrati in Europa e i crescenti costi di gestione della filiera dell’uranio.
Un punto cardine della discussione riguarda la sicurezza e il trattamento dei rifiuti radioattivi. I relatori solleveranno interrogativi sulla mancata bonifica del sito di Caorso a 36 anni dalla chiusura e sulle difficoltà della società di stato Sogin nell’individuare un deposito nazionale per le scorie a bassa, media e alta attività, nonostante i fondi stanziati tramite le bollette elettriche.

Transizione energetica e fonti rinnovabili
L’analisi toccherà il tema della decarbonizzazione entro il 2040, scadenza fissata dalle direttive europee per l’abbandono dei combustibili fossili. Nelle province di Lodi e Piacenza, che ospitano una concentrazione di centrali a metano superiore a 5 mila megawatt, il dibattito si concentrerà sui tempi necessari per la conversione alle fonti rinnovabili e sulla reale necessità di attendere lo sviluppo del nucleare per completare la transizione.
I protagonisti dell’appuntamento
L’incontro sarà introdotto e moderato da Sara Asti, esponente del Comitato Ambiente Vidardo. Il programma prevede i contributi tecnici di Marco Pezzoni (Rete Ambiente Lombardia), Michele Arisi (Stati generali Clima Ambiente Salute della provincia di Cremona) e Andrea Poggio (Legambiente Circolo LodiVerde). La partecipazione è aperta alla cittadinanza interessata ad approfondire le dinamiche energetiche locali e nazionali.