All’interno dell’abitazione da cui sono partite le fiamme si trovavano una donna e le sue due figlie che sono riuscite a mettersi in salvo. Le due sorelle sono state trasportate in pronto soccorso per lo spavento.
Incendio a Codogno, undici famiglie sfollate
Attimi di paura a Codogno nella mattinata dell’Epifania, martedì 6 gennaio 2026. Un incendio divampato dal sottotetto di una villetta in via Pietrasanta si è propagato rapidamente alle abitazioni vicine, trasformandosi in pochi minuti in un violento rogo che ha coinvolto quattro case e una palazzina.
Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, sarebbero partite dalla canna fumaria di un appartamento. Il sottotetto, arieggiato, ha favorito la propagazione del rogo, che ha poi raggiunto i tetti adiacenti. L’allarme è scattato poco dopo le 10.30 e alle 10.45 erano già operative sul posto numerose squadre dei Vigili del Fuoco del comando di Lodi.
Il filmato con l’intervento dei Vvf:
Non si registrano intossicati
Supportata dai distaccamenti volontari di Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano, la squadra di pompieri lodigiana ha chiesto l’intervento di mezzi anche da Piacenza e Cremona come rinforzo. La colonna di fumo nero è rimasta visibile per chilometri per tutta la durata delle operazioni.

All’interno dell’abitazione da cui sono partite le fiamme si trovavano una donna e le sue due figlie che sono riuscite a mettersi in salvo. Le sorelle sono state trasportate in pronto soccorso per lo spavento, mentre un’anziana influenzata è stata assistita sul posto dai sanitari.
Ma fortunatamente, nonostante la violenza del rogo, non si registrano feriti né intossicati.
Trenta persone rimaste senza un tetto
Per motivi di sicurezza, una trentina di persone hanno dovuto lasciare le proprie case. Senza perdere tempo, il Comune ha predisposto un pulmino per offrire riparo e caldo agli sfollati e ha aperto la palestra delle scuole medie preparando anche dei posti letto per la notte.
Alcuni di loro hanno invece contattato parenti e amici per trovare ospitalità in questi giorni. I disagi rimangono quindi notevoli, il bilancio parla di sette famiglie della palazzina e quattro dello stabile vicino rimaste senza casa. Il tetto, in legno, è stato infatti mangiato dalle fiamme e cinque abbaini sono andati distrutti.

Gli appartamenti, pur scampati alle fiamme dirette, risultano pesantemente danneggiati. Le verifiche strutturali e i sopralluoghi tecnici proseguiranno anche nei prossimi giorni. Sarà necessario valutare la stabilità dei tetti e i danni agli impianti prima di permettere agli inquilini di rientrare.