Comunicato ufficiale

“L’ospedale di Casalpusterlengo non chiude”: la smentita dell’Asst di Lodi

Per quanto riguarda le voci ricorrenti sul futuro del Presidio di Casalpusterlengo, l’ASST di Lodi desidera smentire categoricamente che vi sia un intendimento, sia a livello aziendale e che regionale, di chiusura.

“L’ospedale di Casalpusterlengo non chiude”: la smentita dell’Asst di Lodi
Casalpusterlengo, 17 Luglio 2020 ore 17:13

Attraverso un comunicato ufficiale l’Asst di Casalpusterlengo smentisce le voci relative ad una chiusura.

L’ospedale di Casalpusterlengo non chiude

“Per quanto riguarda le voci ricorrenti sul futuro del Presidio di Casalpusterlengo, l’ASST di Lodi desidera smentire categoricamente che vi sia un intendimento, sia a livello aziendale e che regionale, di chiusura del presidio. E’ utile ricordare che alcune attività per acuti, con particolare riferimento ai reparti di Oncologia, MAC oncologiche e Medicina, per motivi di sicurezza legati alla situazioni contingente del periodo di emergenza, la mancanza del personale e la trasformazione complessiva dell’offerta di prestazioni sanitarie concentrata a gestire i pazienti covid, erano state accorpate a Codogno, in tempi brevissimi stanti le urgenze legate all’emergenza ma in maniera del tutto palese e trasparente, scelte organizzative che sicuramente non erano motivate da una volontà di chiusura, smantellamento definitivo o svendita dei servizi.”

Esordisce così la nota stampa ufficiale, per poi dettagliare:

Anche nel periodo più difficile della pandemia da Covid, inoltre, tutti gli altri servizi di notevole importanza presenti nel Presidio di Casalpusterlengo (l’Hospice, Radioterapia, Dialisi, Unità di Cure Palliative Domiciliari, alcuni ambulatori per le urgenze tra cui Cardiologia e Ginecologia, e i prelievi sono rimasti sempre aperti offrendo, seppur con ilimiti e i vincoli dettati dalle norme di sicurezza e dalle cautele legate al periodo emergenziale, un contributo essenziale alla erogazione delle prestazioni sanitarie alla cittadinanza. Oggi ci troviamo in una situazione di programmazione della ripartenza che coincide con il periodo estivo durante il quale il personale, dopo mesi molto impegnativi e faticosi, sta usufruendo a turno di alcuni momenti di meritato riposo in modo da recuperare le energie psico-fisiche. Per questi motivi col primo settembre prossimo, stando le cose così come stanno oggi, riporteremo a Casalpusterlengo tutti i servizi relativi alla riabilitazione geriatrica e specialistica, i posti letto relativi ai subacuti per i quali, considerate le esigenze complessive del territorio e l’interdipendenza tra i vari presidi, chiederemo a Regione.

Lombardia e ATS la possibilità di un ampliamento

“Anche l’erogazione delle MAC oncologiche riprenderà con un potenziamento del servizio attraverso la messa a disposizione di un anestesista rianimatore diurno per garantire ulteriormente la sicurezza dei pazienti. Per mancanza di personale medico in termini complessivi rimarranno accorpati all’Ospedale di Codogno, per ora, i posti letto di medicina e oncologia per acuti. Nel frattempo, in maniera del tutto trasparente, si comunica che l’Azienda, al fine di offrire un miglior servizio ai cittadini, ha deciso di concentrare al piano terra del presidio di Casalpusterlengo, l’offerta amministrativa sanitaria dei vari servizi territoriali che, essendo più facilmente accessibile sarà raggiungibile senza difficoltà dall l’utenza anche fragile. Gli spazi occupati dai servizi territoriali saranno opportunamente riadattati e consegnati al circuito del Dipartimento di salute mentale per la residenzialità leggera volta al reinserimento nella vita sociale dei pazienti. Le aule di formazione e le sale riunioni saranno invece collocate al sesto piano in prossimità della Direzione Medica di Presidio. Nell’ottica di identificare sempre meglio un unico luogo dove concentrare tutti i servizi offerti al territorio l’ASST ha chiesto un finanziamento importante per rafforzare il presidio di Casale individuando anche un’area destinata ai servizi del Sert. Tutto ciò consentirà anche alla popolazione di ritrovare, in un sorta di unica cittadella sanitaria, tutti i servizi che erano precedentemente dislocati in più sedi.
Tutto ciò va a connotare il Presidio di Casalpusterlengo secondo le attitudini e le necessità che questi può e deve assumere nell’ambito della rete dell’offerta della ASST di Lodi. Tale offerta potrebbe essere oggetto di una progettualità che consentirà all’azienda di implementare in maniera innovativa ed in linea con il Piano Sanitario Nazionale e Regionale i reparti dedicati alle cure di transizione, consentendo un ulteriore rafforzamento del Presidio di Casale e destinandogli un ruolo strategico per tutto il territorio lodigiano. E’ ferma intenzione della Direzione di questa ASST di procedere nei tempi più rapidi alla consultazione di tutti gli stakeholder, a partire dai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Famiglia, agli enti territoriali e ovviamente di Regione Lombardia e ATS al fine di concludere questo primo processo organizzativo che vedrà la rete d’offerta lodigiana arricchita da questa innovazioni che sono già il presente di una sanità moderna perfettamente integrata e rivolta ai bisogni del territorio.”

Conclude la nota ufficiale.

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