Lodi ricorda l'agente della scorta di Borsellino e le intitola un parco giochi

Sabato l'omaggio all'agente Emanuela Loi rimata uccisa nell'attentato a soli 24 anni.

Lodi ricorda l'agente della scorta di Borsellino e le intitola un parco giochi
Lodi, 23 Settembre 2019 ore 10:44

"A Lodi abbiamo voluto ricordare il suo sacrificio e il suo esempio di dedizione e attaccamento al dovere, dedicandole uno dei parchi più frequentati dai nostri bambini." Queste le parole del sindaco di Lodi, Sara Casanova, nel giorno dell'intitolazione del parco giochi di Campo di Marte a Emanuela Loi.

In memoria di Emanuela Loi

Sabato mattina, all'intitolazione del parco giochi a Emanuela Loi, era presente anche la sorella Claudia che ha ricordato l'agente della scorta come una ragazza gioiosa e gentile, di sani principi e con un gran senso del dovere che l'ha portata - purtroppo - a entrare nella storia.

Emanuela Loi è stata uccisa all'età di 24 anni durante la Strage di via d'Amelio il 19 luglio 1992, l'attentato organizzato e realizzato da Cosa Nostra per uccidere Paolo Borsellino e che ha portato, oltre alla morte del magistrato, anche quella dei cinque agenti della sua scorta. Emanuela Loi è stata la prima agente donna della Polizia di Stato a rimanere uccisa in servizio. Poco dopo la sua morte, il 5 agosto del '92, le è stato conferito il riconoscimento della Medaglia d'oro al valor civile per la dedizione e il coraggio espressi nel servizio, fino al sacrificio della propria vita.

Intitolato a Emanuela Loi il parco giochi di Campo di Marte
Emanuela Loi

Presente anche la scuola media Gorini

A presenziare all'evento anche l'ex sindaco di Lodi e neo ministri della Difesa Lorenzo Guerini. Claudia Loi ha ricordato la sorella di fronte ai numerosi studenti della scuola media Gorini, spronandosi a fare la propria parte per costruire una società migliore, in cui i valori di giustizia e di pace siano fortemente radicati senza che sia necessario morire per difenderli.

Erano presenti alla cerimonia anche i deputati Valentina Barzotti e Luigi Augussori, il Prefetto Maurizio Cardona, i vertici provinciali delle forze dell'ordine, tra cui, per la Polizia di Stato, il Questore, Giovanni Di Teodoro, il consigliere regionale Pietro Foroni e il presidente della Provincia Francesco Passerini.

Emanuela Loi: donna coraggiosa

Claudia Loi ha raccontato dei bei momenti passati con la sorella, e anche della notizia giunta alla famiglia quel terribile 19 luglio. Ha raccontato che Emanuela non parlava molto del suo lavoro, anche se sapevano che era entrata nel servizio scorte. Il suo coraggio l'ha portata a superare la paura quando dopo la strage di Capaci e la morte di Giovanni Falcone (il 23 maggio 1992, ), venne chiesto agli agenti chi se la sentiva di rafforzare la scorta di Borsellino, e lei accettò senza dirlo alla famiglia, che si sarebbe sicuramente preoccupata provando a farla desistere.

Secondo il racconto di Claudia, lei e i genitori scoprirono della morte di Emanuela dal tg delle 19 e decisero di partire subito per Palermo dove, una volta arrivati, vennero portati in tribunale dove c'erano già le bare chiuse, la camera ardente e tanta gente che applaudiva.

Il commento della sindaca Sara Casanova

Dopo le parole di Claudia, la sindaca di Lodi ha espresso le motivazioni che hanno portato a prendere la decisione di intitolare proprio a Emanuela Loi il parco. Casanova ha parlato di un fulcro, volutamente al centro delle vie Borsellino, Falcone e Libero Grassi, così si è voluto ricordare Emanuela come un' icona eroica al femminile che consapevole del rischio, non si tirò indietro.

Il ministro Guerini  ha concluso affermando che la memoria è un atto vivo, carico di significato, per custodire il valore di quel sacrificio.

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