Lettera alla redazione

La denuncia: “Rifiuti, segnaletica distrutta e buche ovunque: adesso basta”

Parla Domenico Ossino, ex Consigliere Comunale di Lodi, che chiede un cambiamento vero.

La denuncia: “Rifiuti, segnaletica distrutta e buche ovunque: adesso basta”
Lodi, 06 Ottobre 2020 ore 09:58

Domenico Ossino, ex Consigliere Comunale di Lodi, ha detto “basta”e ha deciso di mandare una lettera alla redazione di Prima Lodi per denunciare quella che ritiene essere una grave situazione di degrado e incuria della città di Lodi, problematiche non (o mal) affrontate dall’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Casanova.

Lettera alla redazione

Egregio Direttore, mi sia consentito che la presente venga pubblicata sul suo giornale per chiedere interventi all’Amministrazione di Lodi, per alcune problematiche cittadine.
Sono consapevole che probabilmente ci sono molteplici richieste che giungono all’attenzione del Sindaco, questa mia lettera vuole essere una puntuale segnalazione di una situazione intollerabile ed un preciso richiamo agli obblighi di legge ed alle responsabilità del Comune. Partiamo dai dati di fatto: lo stato del degrado dei manti stradali (anche i parcheggi), della segnaletica stradale e la sporcizia presente in tanti luoghi, mostrano ai residenti ed ai turisti una città (e relative frazioni) in uno stato di degrado non tollerabile e probabilmente fuori dalla legalità.
Il codice della strada (art. 14) prescrive agli enti proprietari obblighi ben precisi in ordine alla manutenzione, da cui derivano specifiche responsabilità in caso di incidenti causati dallo stato delle strade, nonché il rischio in capo al Comune di rispondere anche penalmente ex art. 40 c.p. (relativo al rapporto di causalità), anche secondo consolidata giurisprudenza.

L'autore della lettera alla redazione, Domenico Ossino
L’autore della lettera alla redazione, Domenico Ossino

La spinosa questione dei rifiuti

Per quanto riguarda i rifiuti ed il danno che arrecano al decoro urbano, pur riconoscendo lo specifico ruolo dell’ASTEM (o di chi per esso, nel tempo), è da dire che la pulizia, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti giacenti su strade ed aree pubbliche compete al Comune, ai sensi del Dlgs 152/06, art. 184, comma 2, lett. d) che classifica tali rifiuti come urbani ed ai sensi dell’art. 198, comma 1, che, pur in una fase transitoria, conferma il ruolo del Comune su tale gestione; ad essi, pertanto, ne veniva/viene demandato il compito della raccolta fino allo smaltimento.
Ma vi è di più: la fattispecie è regolata anche dal già citato art. 14 del codice della strada. La logica della tutela della sicurezza stradale, secondo illustri pareri, può considerarsi prevalente su quella di settore in materia di rifiuti ed è applicabile a quelli abbandonati sulla strada. La pulizia delle strade interferisce direttamente con la funzionalità delle infrastrutture e con la sicurezza della viabilità e non può non fare capo direttamente al soggetto gestore e/o proprietario. Infine non va sottovalutato come la gestione dei rifiuti in ambito urbano costituisce un obbligo, posto in capo al Comune, a tutela degli interessi igienico sanitari della popolazione.

“Basta”

Ma, al di là dei precisi obblighi e responsabilità che scaturiscono dalle norme vigenti, è il buon senso, l’amore per la propria terra, la educazione civica del cittadino maturo che suscita in me, e speriamo lo susciti anche in chi legge, lo scatto d’orgoglio che mi impone di dire “basta”. Fatte queste premesse, con la presente segnalo e denuncio l’indifferibilità del ripristino di tante asfaltature – quelle rifatte o in procinto di esserlo sono troppo poche -, della segnaletica stradale orizzontale e verticale, oramai quasi scomparsa dal manto stradale – quella ripristinata è una minima parte – allo stato con grave pericolo alla circolazione stradale di veicoli e pedoni.

Buche e marciapiedi impraticabili

Abbiamo la città con le strade piene di buche, marciapiedi impraticabili, moltissimi pali della segnaletica stradale in posizione obliqua e ondeggianti (pericolosi); nonché l’indifferibilità di una pulizia straordinaria riguardante le strade, sia centrali che periferiche e le aree pubbliche.
I ritardi nella pulizia dei luoghi pubblici, unito a comportamenti censurabili da parte di quei cittadini che ancora devono maturare un sufficiente livello di rispetto per l’ambiente circostante, hanno innescato il circolo vizioso che ha portato alla presenza di sporcizia in diversi luoghi e, perciò, alla situazione attuale. Situazione condannabile sempre e, ancor di più, in una città che vuole essere a vocazione turistica, come la nostra.
Sporcizia ed incuria vanificano la presenza di paesaggi incantevoli (lungo Adda, parchi e altro),
di un patrimonio storico – artistico di inestimabile valore.
Inoltre chiedo e mi aspetto che il Comune individui le vie della buona amministrazione affinché in futuro non si arrivi più alla violazione delle norme citate, a tanto vergognoso degrado né a dover sostenere costi straordinari e/o amplificati col crearsi della situazione di emergenza attuale. Siamo alla boa del quarto anno di questa Amministrazione, non si può ancora pensare che la colpa è di chi li ha preceduti, è arrivato il tempo del fare.

Le foto che testimoniano il degrado

Allego come esempio alcune foto della Zona dei Laghi, inerenti ad un intervento di ripristino della segnaletica orizzontale, ma con quella verticale veramente indecorosa. Mio intendimento, quindi, è di individuare le soluzioni per spezzare questo circolo vizioso. Grazie Direttore per lo spazio concessomi e, con l’auspicio di un pronto intervento da parte dell’Amministrazione di Lodi, chiudo la presente con i miei migliori saluti.

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