Un operaio 53enne è rimasto ferito in un cantiere del Consorzio Muzza dopo essere stato urtato da un escavatore e precipitato in uno scavo di tre metri. Recuperato dal fango dai soccorritori, è stato elitrasportato in codice giallo al Policlinico di Pavia.
Infortunio sul lavoro
L’urto violento con il braccio meccanico e poi la caduta nel vuoto. Poteva trasformarsi in tragedia l’incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di oggi, 2 aprile 2026, in un cantiere del Consorzio Muzza Basso Lodigiano nel territorio comunale di Borghetto Lodigiano. Intorno alle 8.50 un operaio, impegnato in alcune delicate operazioni di bonifica, è finito sul fondo di una trincea dopo essere stato colpito accidentalmente dalla benna di un escavatore in manovra.
Il recupero
L’incidente è avvenuto in pochi istanti: il 53enne è precipitato per circa tre metri, finendo intrappolato nel fondo fangoso dello scavo. Le operazioni di soccorso si sono rivelate particolarmente complesse a causa delle condizioni del terreno e della profondità della buca. Nonostante il forte impatto e lo shock, l’operaio è rimasto sempre cosciente, collaborando attivamente con le squadre di emergenza.
La macchina dei soccorsi
La centrale operativa ha mobilitato immediatamente un imponente schieramento di mezzi. Sul posto sono intervenute un’automedica e un’ambulanza da Sant’Angelo Lodigiano, ma la dinamica dell’incidente ha richiesto anche l’invio dell’elisoccorso da Bergamo.
Dopo essere stato stabilizzato e messo in sicurezza lontano dal fango grazie a specifici presidi sanitari, il 53enne è stato verricellato e trasportato in codice giallo al Policlinico San Matteo di Pavia. Le sue condizioni, pur serie, non sembrerebbero tali da metterne in pericolo la vita.
Accertamenti in corso
Mentre i sanitari si occupavano del ferito, l’area del cantiere è stata raggiunta dalle forze dell’ordine per i rilievi di rito. I Carabinieri delle stazioni di Lodi Vecchio e Borghetto Lodigiano hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi e accertare eventuali responsabilità.
Contemporaneamente, i tecnici dell’ATS di Lodi sono arrivati sul luogo per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e comprendere come il braccio meccanico sia entrato in contatto con l’operatore a terra.
