I Carabinieri del Nucleo Forestale di Lodi hanno recuperato un pappagallo appartenente alla specie Grande Alessandrino, che si era smarrito nei giorni precedenti. L’intervento è avvenuto nella giornata del 2 giugno 2026, in seguito alla segnalazione di un residente della zona Faustina a Lodi.
L’animale si era rifugiato all’interno di un’abitazione privata, presumibilmente per trovare riparo da un temporale che si era abbattuto sul comune lodigiano durante la mattinata.
L’identificazione tramite i canali CITES e la restituzione
I militari dell’Arma hanno esaminato l’esemplare, rilevando la presenza dell’anello identificativo alla zampa. Questo dispositivo è obbligatorio per le specie esotiche protette dalla Convenzione CITES, la normativa internazionale che regola il commercio degli animali e dei vegetali a rischio di estinzione.
Attraverso i codici dell’anello, il personale forestale è risalito all’identità del proprietario, anch’egli residente a Lodi, il quale aveva già diffuso appelli di ricerca sia sulle piattaforme social sia su siti web tematici. Secondo la ricostruzione, il volatile non è stato in grado di procacciarsi il cibo autonomamente e si è spostato di pochi chilometri rispetto al luogo di fuga. I Carabinieri hanno provveduto alla riconsegna dell’animale nella medesima giornata.
Le regole per la detenzione di animali esotici
Il Comando dei Carabinieri Forestali ha diffuso una nota per ricordare che la detenzione di specie esotiche tutelate dalla Convenzione CITES, quali rettili, testuggini e specifiche razze di volatili, è vincolata a normative restrittive e al possesso di documentazione ufficiale. L’assenza di tali certificazioni comporta sanzioni di natura penale e amministrativa.
L’istituzione ha inoltre sottolineato l’obbligo di garantire il benessere di questi esemplari, che necessitano di attenzioni specifiche per la salute e di misure di sicurezza idonee a prevenire evasioni, potenzialmente letali per gli animali stessi o dannose per l’ecosistema locale.