Un 27enne ricercato è stato arrestato a Lodi dopo aver fornito false generalità. Il fotosegnalamento ha però svelato la sua vera identità, facendo scattare la carcerazione e il foglio di via dalla città per tre anni.
Ordine di carcerazione
Pensava forse che un gesto di apparente “collaborazione” potesse evitargli guai peggiori, ma il tentativo di sviare le forze dell’ordine si è rivelato un boomerang. Un cittadino tunisino di 27 anni è finito in manette lo scorso 10 marzo 2026 dopo un controllo della Squadra Volanti nel cuore di Lodi. Su di lui pendeva un ordine di carcerazione rimasto in sospeso per mesi.
Il controllo e il tentativo di inganno
Tutto è iniziato durante un normale servizio di pattugliamento nelle zone centrali della città. Gli agenti hanno fermato per un controllo due giovani di origine magrebina: mentre il primo è risultato regolarmente in possesso del permesso di soggiorno, il secondo ha subito insospettito i poliziotti. Dichiarando di essere senza documenti, il 27enne ha fornito generalità che in seguito si sono rivelate false e, in un maldestro tentativo di apparire innocuo, ha consegnato spontaneamente una piccola quantità di hashish agli operatori.
Incastrato dal fotosegnalamento
L’atteggiamento del giovane non ha convinto gli agenti, che lo hanno accompagnato in Questura per accertamenti più approfonditi. È stato il fotosegnalamento a dare la svolta decisiva: i rilievi dattiloscopici hanno svelato la sua vera identità, ben diversa da quella dichiarata in strada. Incrociando i dati, è emerso che sul capo del ragazzo gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Milano lo scorso giugno.
Portato in carcere
Oltre all’esecuzione del provvedimento restrittivo, per il 27enne sono scattate ulteriori conseguenze legali: è stato segnalato alla Prefettura per il possesso di stupefacenti e denunciato a piede libero per aver fornito false attestazioni sulla propria identità a un pubblico ufficiale.
Nei suoi confronti è stato inoltre avviato l’iter per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Lodi, che gli impedirà di rientrare in città per i prossimi tre anni. Al termine delle formalità di rito, il 27enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale della Cotignola a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.