CRONACA

Dopo il tentativo di truffa a Lodi scatta l’arresto a Savona: individuati grazie alla targa segnalata

Intercettati grazie alla targa del veicolo: sequestrati 6 mila euro sottratti con la tecnica del "finto incidente"

Dopo il tentativo di truffa a Lodi scatta l’arresto a Savona: individuati grazie alla targa segnalata

Grazie alle indagini partite dalla segnalazione della Questura di Lodi, nella giornata di ieri – giovedì 5 febbraio 2026 – a Savona è scattato l’arresto in flagranza di reato per due persone – un 37enne e un 36enne – accusate di truffa aggravata.

Tentativo di truffa

Le indagini sono partite grazie alla segnalazione della Questura di Lodi della targa del veicolo che, nel Lodigiano, è stato utilizzato durante un tentativo di truffa, diramando così l’informazione alle Questure del Nord Italia.

I fatti risalgono ad alcuni giorni fa, quando una 74enne ha ricevuto una telefonata anomala da persone che si presentavano come carabinieri e che le chiedevano dettagli sulla sua auto. Il comportamento degli interlocutori l’ha insospettita e, affacciandosi alla finestra, ha notato una macchina sconosciuta ferma sotto casa. La donna ha quindi contattato subito la Questura per segnalare quanto accaduto.

Poche ore dopo, un 32enne ha riferito un fatto simile: il padre 85enne era stato chiamato da finti carabinieri che sostenevano che la sua vettura fosse stata rubata e usata per commettere un reato, invitandolo a presentarsi al Comando per recuperarla. Anche in questo caso, il figlio ha intuito che si trattasse di un raggiro e ha avvisato la polizia mentre cercava di trattenere al telefono i presunti truffatori.

Grazie alle informazioni fornite dai due cittadini, gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dai sospetti e a segnalarne la targa.

Fino a Savona

Nei giorni scorsi l’auto è stata poi intercettata a Genova dalla Squadra Mobile, poi tenuta sotto controllo durante la sosta in città, per essere successivamente individuata a Savona, continuando a monitorare il veicolo anche durante la sosta nel parcheggio di un centro commerciale.

A fermare e poi arrestare i due soggetti – entrambi residenti in provincia di Salerno – sono state la Squadra Mobile di Savona e quella di Genova. L’operazione è scattata quando il veicolo ha raggiunto Piazzale Moroni, dopo che uno dei due indagati è uscito da un condominio per risalire a bordo di un mezzo già monitorato dai poliziotti.

Durante la perquisizione, le forze dell’ordine hanno rinvenuto 6mila euro in contanti, sottratti poco prima a una residente di oltre ottant’anni tramite la tecnica del “finto incidente”.

La truffa del “finto incidente”

Uno dei malviventi ha contattato la vittima telefonicamente, fingendosi un avvocato. Il finto professionista aveva poi convinto l’80enne che la figlia fosse responsabile di un incidente stradale e che il denaro servisse per risolvere la vicenda giudiziaria, mettendo in atto così il classico modus operandi della truffa.

L’anziana ha quindi consegnato i propri risparmi al malvivente presentatosi presso la sua abitazione. Dopo l’arresto, la Polizia ha restituito l’intera somma alla proprietaria.

Custodia cautelare in carcere

Durante il processo per direttissima, nel quale è stato convalidato l’arresto dei malviventi – entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici – per il complice è scattato l’obbligo di dimora nel comune di residenza, con obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

Per l’esecutore materiale della truffa, colui che si è fatto consegnare i soldi dall’anziana signora, è stata invece disposta la custodia cautelare in carcere.