Deragliamento Frecciarossa, ascoltati gli operai: “Abbiamo fatto tutto giusto”

Si sono dichiarati innocenti i cinque indagati per il disastro ferroviario.

Deragliamento Frecciarossa, ascoltati gli operai: “Abbiamo fatto tutto giusto”
Basso Lodigiano, 10 Febbraio 2020 ore 16:47

Dopo il disastro avvenuto giovedì scorso nel Lodigiano, dove il treno Frecciarossa 9595 è deragliato causando la morte dei due macchinisti e il ferimento di 31 persone, quello che ora gli inquirenti vogliono è solo una cosa: scoprire cosa sia realmente successo.

Ascoltati i cinque indagati

Risultano essere iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni multiple i cinque operai (tra cui il caposquadra) che, fino a meno di un’ora prima da quel tragico momento, stavano operando il ripristino della linea con un intervento di manutenzione.

I cinque uomini sono stati sentiti dagli inquirenti e gli interrogatori sono durati complessivamente quasi 12 ore.

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I cinque indagati, assistiti dai legali Armando d’Apote e Fabio Cagnola, hanno ricostruito nei minimi dettagli tutto quando successo quella mattina, descrivendo le operazioni tecniche realizzate, che come da prassi dovevano seguire rigorosi protocolli. Nessuno si è assunto la responsabilità di un errore, hanno tutti e cinque negato di aver commesso quale distrazione e di aver impostato male lo scambio, ritrovato dopo il disastro al rovescio, verso il binario di servizio. Secondo l’accusa avrebbero effettuato “attività di manutenzione in modo non adeguato” ma i cinque operai dichiarano di essere innocenti, di aver svolto a dovere i propri compiti senza sapersi spiegare come possa essere successo l’incidente.

Secondo la difesa non si è trattato di errore umano, ma di un difetto di fabbricazione del ricambio.

Nei prossimi giorni la tratta riaprirà

Serviranno ancora alcuni giorni prima che la tratta della corsa ad alta velocità possa riaprire, ripristinando il normale ordine dei viaggi dei treni Frecciarossa. Una data precisa non è ancora stata ipotizzata, ma la volontà è chiaramente quella di risolvere i disagi causati da questo blocco il prima possibile, compatibilmente con le indagini in corso.

Indagata anche RFI

La Procura di Lodi indaga ora anche la società Rete Ferroviaria Italiana (RFI) in base alla legge 231/2001, che regola la responsabilità delle società per i reati commessi dai dipendenti. Essendo al momento indagati 4 dipendenti, anche la società dovrà rispondere all’accusa ad essa connessa.

Effettuate le autopsie

Sabato 8 febbraio 2020 sono state eseguite le autopsie sui corpi dei due macchinisti deceduti, Giuseppe Cicciù, i cui funerali si svolgeranno domani, e Mario Dicuonzo, di Pioltello.

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