CRONACA

Dagli arresti domiciliari al carcere: 55enne trasferito per reati con metodo mafioso

Il Tribunale di Salerno revoca i domiciliari: la Squadra Mobile di Lodi esegue la misura e accompagna l’uomo in carcere per proseguire la pena

Dagli arresti domiciliari al carcere: 55enne trasferito per reati con metodo mafioso

Si trovava agli arresti domiciliari per i reati commessi negli anni dal 2019 al 2023, facendo parte di un’associazione criminale dedita a reati quali usura, minacce ed estorsioni commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Il Tribunale di Salerno ha però emesso una misura cautelare in carcere, disponendo così la sostituzione degli arresti e l’accompagnamento all’interno della casa circondariale.

L’arresto

A dare esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare sono stati i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Lodi, che hanno raggiunto l’uomo, un 55enne, responsabile dei reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso utilizzato per intimidire le vittime e incutere loro forti timori per la propria incolumità.

Il 55enne, coinvolto in un’organizzazione criminale, stava scontando la condanna agli arresti domiciliari nel Lodigiano. La Sezione Riesame del Tribunale di Salerno ha però disposto il suo ritorno in carcere.

Accompagnato in carcere

Gli agenti della Squadra Mobile si sono quindi presentati alla sua abitazione, dove l’uomo stava eseguendo la misura, e dopo il passaggio negli uffici di piazza Castello per gli adempimenti di rito lo hanno accompagnato alla Casa Circondariale di Lodi, dove resterà per proseguire l’espiazione della pena.