nuove misure

Da oggi arancione rinforzato, scuole (ancora) chiuse: nella Bassa impennata di chiamate al 118

A Lodi incidenza di 180 casi ogni 100mila abitanti.

Da oggi arancione rinforzato, scuole (ancora) chiuse: nella Bassa impennata di chiamate al 118
Cronaca Lodi, 05 Marzo 2021 ore 11:28

E’ entrata in vigore a mezzanotte la zona arancione rinforzata in tutta la nostra  regione. Oggi, venerdì 5 marzo, bimbi e ragazzi lodigiani, così come tutti i loro coetanei lombardi sono a casa. Le scuole sono chiuse, così come le aree gioco all’interno dei parchi pubblici. Una decisione drastica, ma necessaria a detta anche di Carlo Signorelli, membro del Comitato Tecnico Scientifico della Regione Lombardia e docente di Igiene e Sanità pubblica all’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano.

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Da oggi arancione rinforzato, banchi vuoti e scuole chiuse.

“La decisione di collocare l’intera Lombardia in fascia ‘arancione rafforzata’ è dettata da indicatori che non lasciano spazio a interpretazioni differenti da quanto deciso dal presidente Fontana” sottolinea il professor Signorelli. “Nell’ultima settimana le chiamate al 112 per emergenze infettive e respiratorie hanno fatto registrare un aumento  in tutte le aree regionali. Lo stesso discorso vale per la percentuale tra i tamponi effettuati e il numero di soggetti positivi riscontrati”.

Chiamate al 118 nell’area Area della Pianura (Cremona, Lodi, Mantova e Pavia)
per motivi respiratori o infettivi negli ultimi 30 giorni. Fonte dati: Ministero della Salute – Infografica a cura di Paolo Spada

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Signorelli: “Le varianti colpiscono forte anche i giovani”

“Nel comprendere le difficoltà che molte famiglie si troveranno ad affrontare per decisioni così importanti – conclude Carlo Signorelli – è giusto e doveroso far comprendere a tutti i lombardi che solo agendo in questo modo si potrà fronteggiare la minaccia delle varianti che incombe sempre più in Lombardia e, in generale, su tutto il Paese. Varianti che purtroppo colpiscono, a differenza del recente passato, in maniera più forte e veloce anche i giovani. In tale senso, ripeto, è corretto agire in maniera rapida e rigorosa, per il bene di tutti”.

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La situazione a Lodi

In provincia di Lodi, dove ieri si è registrato un picco di 80 casi in 24 ore, continua a salire il tasso di incidenza (ricordiamo che il Dpcm in vigore da domani, 6 marzo prevede la chiusura delle scuole là dove c’è una incidenza superiore ai 250 casi ogni 100mila abitanti).