la testimonianza

Covid, i miei 45 giorni a Lodi lontana dal figlio di 3 anni

Parla una donna, una mamma, una lavoratrice e un militare e racconta le sue difficoltà.

Covid, i miei 45 giorni a Lodi lontana dal figlio di 3 anni
Lodi, 01 Giugno 2020 ore 10:34


(Accendi l’audio e ascolta il video servizio)

A parlare e a raccontare la sua esperienza è una donna, una mamma, una lavoratrice e un militare che, in pochi minuti, ha saputo raccontare le difficoltà di affrontare questo momento difficile lavorando in ospedale e dovendo rimanere lontana dalla propria famiglia e dal proprio figlio di soli 3 anni.

La testimonianza

“Sono stata all’ospedale di Lodi, dove un reparto Covid anche solo visivamente è un impegno psicologico. Durante le notti avevamo 3 reparti da gestire, di solito le facevo insieme a una collega dell’aeronautica e lì c’era il timore di non riuscire a dare il sostegno a tutte le chiamate perché i pazienti erano tanti.

La paura negli occhi dei pazienti era tantissima e, parlando anche con le colleghe civili, noi ci sentivamo molto spesso, proprio nel periodo iniziale, quasi inadeguati rispetto a loro. Da parte loro c’era una costante richiesta di aiuto che si leggeva nei loro occhi.”

45 giorni lontana dal figlio di 3 anni

“Sono militare quindi sono abituata a partire ma è stata la prima volta da quando ho un figlio, che ha tre anni: ho dovuto gestire queste due situazioni. Sia quella dell’impegno professionale in ospedale che quella di mamma lontana dal bimbo che chiedeva la mia presenza.”

Questa esperienza l’ha cambiata?

“Diciamo che mi sta cambiano: mi accorgo che giorno dopo giorno faccio ogni giorno piccoli percorsi, sono tornata da ancora poco tempo per dire se realmente sono cambiata ma penso che abbia cambiato tutti”.

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