"Guardia medica Covid"

Covid-19: la Prefettura di Lodi sperimenta un call center di assistenza ai malati

Per le persone che soffrono di sintomi associabili al virus: già isolati a domicilio oltre 700 persone.

Covid-19: la Prefettura di Lodi sperimenta un call center di assistenza ai malati
Cronaca Lodi, 05 Dicembre 2020 ore 11:01

Covid-19: la Prefettura di Lodi sperimenta un call center di assistenza per le persone che soffrono di sintomi associabili al virus.

Covid-19: la Prefettura di Lodi sperimenta un call center di assistenza ai malati

In esclusiva a livello nazionale la Prefettura di Lodi ha attivato un servizio di assistenza in via sperimentale: un call center per le persone che soffrono di sintomi associabili al Covid-19.

Una novità assoluta che nasce da un’esigenza registrata dal prefetto Marcello Cardona che, dopo essere stato contagiato, ricorda con grande piacere come sia stato seguito durante il ricovero al San Raffaele di Milano ma anche, e soprattutto, una volta dimesso, con chiamate quotidiane per verificarne le condizioni di salute. Da qui nasce la volontà di offrire questo servizio ai cittadini perché i pazienti siano aiutati nello scoprire l’eventuale positività il prima possibile ed essere pienamente seguiti nella loro battaglia, giorno dopo giorno.

“Guardia medica Covid”

“Guardia medica Covid”, così viene chiamato il servizio, vuole essere un aiuto ai medici di base e ai call center già attivi, sempre più ricercati e intasati durante questa seconda ondata, ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, basta chiamare il 116-117 dal distretto telefonico di Lodi.

Tre fasi

L’operatore della prefettura completa una prima fase, che riguarda il reperimento delle informazioni dal cittadino e la compilazione di una scheda tecnica che invierà alla centrale operativa lodigiana; qui scatta la seconda fase, con il medico di riferimento che riceve la scheda e richiama il paziente per reperire ulteriori informazioni sanitarie che lo aiutino a completare il quadro clinico; poi la terza fase, con il medico della centrale che invia la scheda completa al medico di base del paziente che, se necessario, avvierà tutte le procedure del caso.

Un servizio puntuale e funzionante, che aiuta il sistema sanitario e i cittadini allo stesso tempo, e che ha già permesso di isolare a domicilio oltre 700 persone.

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