Consulente truffatrice stava per fuggire alle Isole Cayman

Sequestrati beni per oltre 4,5 milioni di euro.

Consulente truffatrice stava per fuggire alle Isole Cayman
28 Marzo 2018 ore 10:56

Consulente truffatrice stava per fuggire alle Isole Cayman insieme al marito, ma è stata scoperta dalla Guardia di Finanza.

Consulente truffatrice stava per fuggire alle Cayman

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano e  i funzionari del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, attraverso l’esecuzione di articolate indagini di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di
Milano, hanno portato alla luce un complesso schema fraudolento basato sull’apparente possesso di crediti d’imposta di fatto inesistenti, utilizzati per compensare debiti di soggetti terzi, attraverso lo strumento dell’accollo del debito.

Un meccanismo che ha coinvolto oltre duecento imprese

I debiti d’imposta venivano compensati con crediti inesistenti. Il meccanismo fraudolento, che ha interessato oltre 200 imprese operanti sull’intero territorio nazionale, è stato ideato da una consulente di Milano, M.M., che, con la collaborazione del coniuge F.D. e di
ulteriori professionisti, accollava a  due società   riconducibili a sé  i debiti d’imposta delle imprese, procedendo poi a
compensarli in F24 con crediti inesistenti, a fronte di un compenso mediamente pari al 70% del valore nominale dei crediti.

Truffa spregiudicata

In alcuni casi, a testimonianza del comportamento spregiudicato tenuto dall’indagata, i crediti fittizi utilizzati in compensazione risultavano riferibili ad anni d’imposta antecedenti la costituzione stessa delle società che ne vantavano la formale  titolarità.
In capo alle imprese accollate ne è derivata una situazione di irregolarità fiscale e contributiva dovuta agli omessi versamenti superiori a 40 milioni di euro.

I soggetti coinvolti

Le indagini hanno permesso di intercettare una quota significativa dei flussi finanziari distratti dagli indagati, transitati sul conto corrente della principale società utilizzata nel disegno criminoso, costretta al fallimento. È stata eseguita, pertanto, la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’ideatrice del sistema fraudolento, in procinto di allontanarsi dall’Italia per trovare riparo nelle Isole Cayman. Sono stati inoltre eseguiti sequestri preventivi finalizzati alla confisca di beni immobili, autovetture, imbarcazioni, conti correnti e quote societarie per un importo complessivo pari a  oltre 4,5 milioni di euro.

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