LOTTA ALLO SPACCIO

Coniugi spacciatori denunciati: avevano una coltivazione di Canapa indiana in casa

I due sono stati denunciati per concorso in detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Coniugi spacciatori denunciati: avevano una coltivazione di Canapa indiana in casa
Alto Lodigiano, 04 Giugno 2020 ore 15:57

Coniugi denunciati per coltivazione casalinga e detenzione ai fini di spaccio di Canapa Indiana.

I Carabinieri scoprono coltivazione casalinga di canapa indiana

Quando il pomeriggio di ieri, 3 giugno 2020, i Carabinieri della Stazione di Zelo Buon Persico si sono presentati alla porta di casa che A.D.M., 36enne originario dell’Argentina e sua moglie R.S., 31enne nativa della provincia di Milano, occupano a Comazzo, per eseguire una perquisizione d’iniziativa ritenendo che potessero occultare stupefacenti, mai si sarebbero aspettati di trovarsi di fronte una vera e propria coltivazione di canapa indiana, sebbene organizzata in maniera esclusivamente “casalinga”.

1.5 kg di marijuana messa a essiccare

La perquisizione è il risultato dello sviluppo di una veloce quanto redditizia attività d’indagine settoriale portata avanti dai carabinieri di Zelo che, sebbene senza avere precise informazioni circa i principali attori della vicenda, hanno man mano assottigliato sempre più il numero dei papabili fino a circoscrivere il campo all’insospettabile coppia di coniugi, che proprio non si aspettava la visita dei carabinieri, tant’è che nell’appartamento è stato subito trovato 1.5 kg di marijuana in fase di essiccazione e, ben visibili, sono spuntate due serre di diverse dimensioni, costruite con teli di nylon e strutture in ferro sotto le quali i due coltivavano il narcotico, al momento dell’irruzione costituito da sei piante alte fino a 1,75 mt. e altre cinque piante con il fusto già reciso e pronte alla lavorazione.

Scoperto il laboratorio: sotto sequestro tutti gli strumenti

Il “laboratorio” era stato realizzato a regola d’arte da chi evidentemente possedeva ogni specifica competenze per farlo funzionare al meglio ed era dotato di ogni attrezzatura essenziale per produrre abbastanza narcotico da soddisfare un gran numero di potenziali clienti, sintomo di un mercato già florido, ma evidentemente in via di espansione. Infatti, oltre alle piante e al prodotto deumidificato pronto per essere immesso sul mercato, nelle due serre i carabinieri hanno trovato sei lampade alogene a incandescenza, quattro ventilatori, un termoventilatore, un aspiratore a ventola, tre termometri per umidità, tre trasformatori portatili per lampade alogene ad alta potenza e tre tubi estensibili in alluminio per arearle, il tutto sottoposto a sequestro in attesa delle disposizioni dell’Autorità giudiziaria.

Denunciati per detenzione e coltivazione di stupefacenti

Alla quale i due sono denunciati a piede libero per concorso in detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, reato che al comma 5 dell’art. 73 del D.P.R. 309/90 prevede che si applichi la pena ridotta della reclusione da sei mesi a quattro anni e la multa da 1.032 a 10.329 euro.

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