Omicidio colposo

Condannato il 22enne che causò l'incidente dove morì la giovane Giorgia, guidava sotto l'effetto di alcol e droghe

Il giovane ha patteggiato scegliendo il rito abbreviato e una pena ridotta.

Condannato il 22enne che causò l'incidente dove morì la giovane Giorgia, guidava sotto l'effetto di alcol e droghe
Cronaca Alto Lodigiano, 20 Maggio 2021 ore 12:25

E' passato poco più di un anno da quella terribile notte tra il 7 e l'8 marzo 2020, quando A.C., 22enne lodigiano, alla guida della Matiz rossa della madre ha perso il controllo dell'auto sfondando il guardrail e finendo nel fossato adiacente alla strada. Per Giorgia Ruggeri, giovane di soli 15 anni residente a Massalengo che viaggiava con lui, non c'era stato nulla da fare. Ora il guidatore ha patteggiato per tre anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione.

Condannato per la morte di Giorgia

E' stato condannato con rito abbreviato a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione il 22enne lodigiano che si trovava alla guida dell'auto quando la vettura si è schiantata contro il guardrail sfondandolo e finendo nel fossato che costeggia la strada: dopo il terribile incidente, in cui oltre a lui e a Giorgia Ruggeri era rimasto ferito anche un terzo amico che però non ha sporto querela, il giovane guidatore era risultato positivo alla cannabis e all'alcol. Giorgia era stata trasportata d'urgenza in ospedale in condizioni critiche con una grave lesioni alla spina dorsale, ma al suo arrivo al Pronto Soccorso i sanitari avevano solo potuto fare altro che dichiararne il decesso.

Il recupero dell'auto distrutta durante l'incidente

Guidava sotto l'effetto di stupefacenti e alcol

Stava guidando sotto l'effetto di stupefacenti e alcol con i due amici a bordo quando è avvenuto l'incidente che non ha lasciato scampo alla 15enne. E il 22enne è finito davanti al giudice proprio per questo con l'accusa di omicidio colposo. Avendo scelto il rito abbreviato del patteggiamento ha scampato una pena detentiva ben più grave, sopra i quattro anni, potendo così ottenere misure alternative al carcere ed evitando di finire in cella.

Oltre alla pena detentiva e al risarcimento pecuniario è stata disposta la sospensione della patente del 22ene, che non prima di tre anni potrà nuovamente sostenere l'esame di abilitazione.