Cronaca
L'ennesima violenza

Codogno: 22enne prende a pugni un medico in pronto soccorso

È arrivato sul posto con un'ambulanza e dopo aver preteso vitto e alloggio ha aggredito una dottoressa e un medico.

Codogno: 22enne prende a pugni un medico in pronto soccorso
Cronaca Casalpusterlengo, 24 Agosto 2022 ore 10:23

È successo tra domenica 21 e lunedì 22 agosto 2022, il ragazzo era un volto noto in ospedale. Infatti si era già presentato la settimana scorsa colpendo un altro medico. Si tratta di un ennesimo caso di violenza in ospedale, sono intervenute anche le forze dell'ordine.

Ha preteso vitto e alloggio

Il giovane, residente a Casalpusterlengo, è arrivo in pronto soccorso a bordo di un'ambulanza verso le 3 di mattina. Aveva già un fare aggressivo e appena sceso dal veicolo ha preteso che gli dessero vitto e alloggio. Chiaramente gli è stato riferito che la sua richiesta non poteva essere soddisfatta.

Immediatamente ha dato in escandescenze. In quel momento si trovava nei pressi del triage in attesa di scoprire il codice di gravità che gli avrebbe dato priorità di accesso alla visita medica quando si è messo a lanciare qualsiasi oggetto che gli capitasse a tiro contro la postazione. Poco dopo ha spaventato una dottoressa aggredendola verbalmente.

Pugni contro il medico

Inoltre ha minacciato anche tutti i presenti oltre ad aver aggredito già una guardia giurata che tentava di tranquillizzarlo. Ma quando ha aggredito la dottoressa un medico è intervenuto per difenderla mettendo rischio la sua incolumità.

E' stato infatti a quel punto che il 22enne  ha sferrato un pugno sul viso del medico di turno che stava cercando di calmarlo. Il dottore è stato prontamente soccorso, dieci i giorni di prognosi con cui è stato mandato a casa.

Dopo la violenza è intervenuta la Polizia Locale di Codogno che ha allontanato il giovane. È stata avvisata anche l'azienda socio sanitaria di Lodi che ha dichiarato che prenderà provvedimenti.

Serve più sicurezza

Sulla vicenda si è espressa anche la federazione italiana sindacati interregionali (FISI). Il suo segretario, l'ex infermiere a Codogno Gianfranco Bignamini, sostiene che la posizione del pronto soccorso sia isolata rispetto all'ospedale e che abbia quindi bisogno di più sicurezza e di più personale.

Il ragazzo si era presentato anche la settimana scorsa nella giornata di giovedì compiendo un ennesimo caso di violenza in ospedale in quanto aveva aggredito con un pugno il medico di turno di quell'ora. Ad allontanarlo in quel caso erano stati i carabinieri.

I recenti casi di violenza

Questi casi di violenza vengono scatenati dall'impazienza dei malati che dopo la pandemia da Covid19 è aumentata incresciosamente. Delle aggressioni nei complessi ospedalieri se ne sta occupando anche la società di medicina dell'emergenza urgenza (Simeu).

Non è certo il primo caso di violenza che esplode negli ospedali. Settimana scorsa a Brescia un infermiere è stato massacrato di botte da un paziente che stava curando mentre in provincia di Mantova l'Asst è corsa ai ripari aumentando la sicurezza.

A Lodi invece erano i primi di luglio quando un infermiere venne preso a testate dal compagno di una paziente perché il personale, a suo dire, ci stava mettendo troppo.

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