Cronaca
La critica

Casanova sulla zona rossa: "Lodigiano punito duramente per l'ennesima volta"

La richiesta è quella di essere soggetti a misure meno stringenti.

Casanova sulla zona rossa: "Lodigiano punito duramente per l'ennesima volta"
Cronaca Lodi, 15 Gennaio 2021 ore 16:54

Dopo l'ufficializzazione della Lombardia in zona rossa per le prossime due settimane molti politici hanno espresso il proprio disappunto in merito, soprattutto per il fatto che non vi sia stata alcuna differenziazione - anche questa volta - per province. Infatti, seppur la Provincia di Milano abbia ancora centinaia e centinaia di nuovi contagi ogni giorno, l'andamento fortunatamente non è uguale in tutte le province lombarde.

Sul punto si sono già espressi, oltre al presidente Fontana che ha dichiarato che "non ce lo meritiamo", anche il neo assessore regionale Guido Guidesi e il senatore Augussori, secondo cui la decisione dell'ennesima zona rossa è un attentato al sistema produttivo lombardo.

Di seguito le parole del sindaco di Lodi Sara Casanova, che, riconoscendo l'importanza di dover debellare il virus, chiede misure meno stringenti per consentire all'economia lodigiana di andare avanti.

Le parole di Sara Casanova

La comunicazione giunta da parte del Governo di inserire la Lombardia in Zona Rossa ci lascia sgomenti. Non mettiamo certo in discussione la priorità e la necessità di poter debellare il prima possibile il virus, ma questa decisione sembrerebbe penalizzare ancora una volta la nostra Regione rispetto ad altre.

Va altresì ricordato che queste non hanno alcuna possibilità di deroga che permetta loro di richiedere distinzioni territoriali al proprio interno, cosicché il Lodigiano (oggi una delle Province con parametri ed indice RT migliori) verrà per l'ennesima volta punito duramente, per tanti cittadini in maniera incomprensibile. La nostra principale preoccupazione è ovviamente rivolta al drammatico momento che attraversa il nostro intero sistema produttivo, primo in Italia ad aver iniziato questa battaglia, che difficilmente riuscirebbe ad assorbire l’ennesimo colpo.
Siamo dunque altamente scettici in merito a questa decisione e chiediamo, così come sta facendo la nostra regione, che il Governo possa rivedere i parametri utilizzati per questa scelta.

 

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