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Lombardia zona rossa, Guidesi: "È un attentato al sistema produttivo lombardo"

Per il senatore Augussori è una decisione da rivedere.

Lombardia zona rossa, Guidesi: "È un attentato al sistema produttivo lombardo"
Politica Lodi, 15 Gennaio 2021 ore 15:37

E' ufficiale: per altre due settimane la Lombardia sarà zona rossa. In merito a questa decisione i due politici di spicco del Carroccio originari del Lodigiano, il neo assessore Guido Guidesi e il senatore Luigi Augussori, si dichiarano drasticamente contrari.

Per Guidesi è un attentato al sistema produttivo lombardo

"Decisione assurda da parte del Governo che avrà conseguenze drammatiche per il sistema produttivo lombardo".

Lo afferma l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in merito all'inserimento della Regione Lombardia in 'zona rossa' come deciso dal Governo.

"Bene ha fatto il governatore Fontana - ha detto ancora - a chiedere con fermezza al ministro Speranza di approfondire la questione con il Comitato tecnico scientifico. Oltre a rivedere la decisione, il Governo dovrebbe utilizzare un semplice buonsenso e ristorare immediatamente tutte le attività economiche danneggiate. Questo astio nei confronti delle partite Iva - ha concluso Guidesi -   deve finire”.

Per Augussori è una decisione a rivedere

“Da Conte scarsa o nulla conoscenza delle nostre realtà territoriali con effetti devastanti sulla nostra economia. Il Governo con la scelta di relegare la Lombardia senza nemmeno alcun distinguo tra aree interne - in zona rossa ha fatto outing: da Palazzo Chigi c’è la volontà di affossare la nostra regione e le nostre province che sono le più produttive del Paese”.

Lo dichiara il senatore lodigiano della Lega Luigi Augussori.

“La Lega a ogni livello istituzionale chiede con fermezza a Speranza di valutare in modo più approfondito la questione con il Comitato tecnico scientifico per rivedere la decisione.
Inoltre, chiediamo di fare subito e bene con ristori adeguati per tutte le attività economiche affossate dalla crisi. Siamo oltre l’inaccettabile: i ristori irrisori a spizzichi e bocconi visti fino ad ora non servono a nulla”.

 

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