Tragedia giovedì scorso in un’abitazione di Tavazzano con Villavesco dove una bimba di appena 4 mesi è morta: disposta l’autopsia sul corpicino della piccola per chiarire le cause del decesso.
Dramma in casa
Non solo il neonato morto a Lodi subito dopo il parto, un’altra tragedia ha colpito la comunità di Tavazzano: una bambina di soli quattro mesi è stata trovata senza vita nella propria abitazione, nella mattinata di giovedì 18 dicembre 2025. La mamma, di origine egiziana, che era sola in casa, ha scoperto intorno alle 9.30 che la piccola non respirava e ha subito chiamato il 118. Sul posto sono intervenuti ambulanza, automedica e carabinieri, ma per la bimba non c’era ormai più nulla da fare.
La piccola, che fino a poche ore prima stava bene ed era stata allattata alle 5 del mattino, era tornata a dormire insieme alla madre. La drammatica scoperta è avvenuta alcune ore dopo: la piccola era morta mentre dormiva.
Disposta l’autopsia
La Procura ha disposto un’autopsia giudiziaria presso l’istituto di medicina legale di Pavia, con l’obiettivo di chiarire le cause del decesso. L’esame, che sarà eseguito nella giornata odierna (23 dicembre 2025) servirà a determinare se vi siano motivi clinici specifici o se la vicenda rientri tra le cosiddette morti in culla.
La morte in culla
La morte in culla, o Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante (SIDS), è la morte inaspettata e inspiegabile di un neonato sotto l’anno di vita, spesso durante il sonno, diagnosticata dopo un’autopsia che esclude altre cause. Si verifica più spesso tra i 2 e i 4 mesi e i principali fattori di rischio includono dormire a pancia in giù, un ambiente caldo e soffice. Per prevenirla, si raccomanda di far dormire il bambino supino (a pancia in su) su un materasso rigido, in una stanza a 18-20°C, senza cuscini né coperte soffici vicino al viso.