Cronaca
l'operazione della gdf

Tre lavoratori in nero e venti irregolari: maxi sanzioni per un'azienda lodigiana

Sono state elevate sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 7.200 ad un massimo di 43.200 euro per ciascuno dei 3 lavoratori impiegati “in nero”.

Tre lavoratori in nero e venti irregolari: maxi sanzioni per un'azienda lodigiana
Cronaca Lodi, 01 Aprile 2022 ore 09:17

La Guardia di Finanza di Lodi ha scoperti tre "lavoratori in nero" e 20 irregolari presso un'azienda operante nel Lodigiano.

Tre lavoratori in nero e venti irregolari

I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi, impegnati in attività di contrasto al fenomeno del “sommerso da lavoro” e alle connesse manifestazioni di illegalità, hanno accertato l’impiego di 3 lavoratori completamente “in nero” e 20 irregolari presso il luogo d’esercizio nel lodigiano di un’impresa operante nel settore dei lavori di meccanica generale.
In particolare, i militari della Tenenza di Casalpusterlengo hanno sviluppato un’attività ispettiva sul conto del menzionato soggetto economico e, in particolare, hanno approfondito la documentazione in materia di legislazione sul lavoro acquisita all’atto del primo intervento presso l’azienda, nonché assunto informazioni dai numerosi lavoratori individuati.

Indebito vantaggio fiscale di 98mila euro

Le investigazioni hanno portato ad accertare che 3 lavoratori erano impiegati dall’impresa completamente “in nero”, ossia in assenza della prescritta comunicazione telematica al Sistema Informativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e, in generale, di alcuna preventiva comunicazione circa l’instaurazione dei rispettivi rapporti di lavoro, con la conseguente inosservanza, da parte del datore di lavoro, dei correlati adempimenti fiscali e contributivi. Inoltre, le Fiamme Gialle hanno riscontrato la posizione irregolare di 20 dipendenti, in relazione ai quali, per il periodo dal 2016 al 2021, sono state effettuate annotazioni infedeli sul Libro Unico del Lavoro produttive di un indebito vantaggio fiscale, poiché relative a rimborsi e indennità forfettarie per trasferte fuori dal Comune non realmente effettuate, ma pagate in luogo del lavoro ordinario e straordinario svolto dai dipendenti, per un valore complessivo di oltre 98mila euro.

Elevate pesanti sanzioni

Sulla base di queste risultanze, sul conto del titolare dell’impresa ispezionata sono state elevate sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 7.200 ad un massimo di 43.200 euro per ciascuno dei 3 lavoratori impiegati “in nero”, nonché da un minimo di 1.000 ad un massimo di 6.000 euro per ognuno dei dipendenti irregolari individuati.
Infine, per effetto delle irregolarità riscontrate in materia di legislazione su lavoro, è stato anche constatato, sul conto dell’impresa ispezionata, un indebito risparmio d'imposta relativo alle ritenute non operate e non versate, quantificato, complessivamente, in oltre 35.000 euro.
L’attività di servizio delle Fiamme Gialle casaline si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo a contrasto dei fenomeni del “lavoro sommerso” e dello sfruttamento dei lavoratori, nonché a tutela delle aziende che agiscono nella legalità.

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